Monnet gianni (6 Ergebnisse)
- Weitere Bilder
GRAZIA | Un'amica al vostro fianco
[Munari, Bruno - Piccardo, Marcello - Monnet, Gianni et alii] GRAZIA
Verlag: Periodici Mondadori (Istituto Geografico De Agostini, Novara),, 1948
- Hardcover
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItalienLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Verkäufer/-in kontaktierenVerkäufer/-in mit 5 SternenZustand: Gebraucht
EUR 1.750,00
EUR 40,00 VersandVersand von Italien nach USAAnzahl: 1 verfügbar
In den WarenkorbMilano, Periodici Mondadori (Istituto Geografico De Agostini, Novara), 1948, 4 settembre - 1950, 24 giugno, Collezione completa entro gli estremi cronologici indicati. Collezione completa dal settembre 1948 al giugno 1950 (non presenti quattro fascc., nn. 395396 e 400401). In ottime condizioni di conservazione (pochi, occasional…i e minimi difetti; le copertine dei fascicoli 411 e 412 sono invertite) per una rivista fragile e assai rara da trovare in cospicue serie consecutive. Collezione completa dei fascicoli dal settembre 1948 al giugno 1950, comprendente tutto il periodo della collaborazione munariana, che non è semplice circoscrivere poiché la menzione del direttore e dei redattori fissi tra i quali Munari compare solo a partire dal numero 412 del 15 gennaio 1949, ma già nel numero 402 del 6 novembre 1948 si trova un contributo siglato «M.», «A ognuno il suo bicchiere», con ventiquattro vignette a colori di maschere e animali siglate «MO» (M entro cerchio), e nel numero seguente si trova «Un metro di spazio per il bambino», disegno e testo firmato «Bruno Munari e figlio». -- «M.O.», resa graficamente con la M dentro il cerchio della O, è una sigla che va sciolta con «Monte Olimpino», sede del laboratorio di Marcello Piccardo. Piccardo firma molti disegni e vignette per «Grazia», mentre sembra ragionevole ritenere che la firma «MO / Monte Olimpino» sottenda un lavoro a quattro mani con Munari: così è per la tavola «A ognuno il suo bicchiere», riprodotta sul fascicolo «Munaria» del 1997 (vedi Munari tutto di carta n. 992), e sul numero 434 (18 giu 1949), dove una pagina tutta munariana sui colori è illustrata da una tavola firmata «Monte Olimpino» per esteso. Cominciava dunque già nel 1948, sulle pagine di «Grazia», l'asse artistico PiccardoMunari sotto l'insegna di Monte Olimpino (vedi Munari tutto di carta nn. 274, 547-50, etc.). -- Redattore fisso e frequente firma (per un censimento completo dei contributi si veda Munari tutto di carta n. 239), si direbbe che Munari supervisioni anche l'impaginato della rivista nell'intero periodo della direzione di Emilia Rosselli Kuster, sorella dei Rosselli antifascisti e gran dama della stampa italiana 1930-1960. Particolarmente notevoli sono gli scatti che accompagnano il saggio su Munari di Aldo Buzzi nel numero 413 (22 gen 1949), con dieci fotografie dell'artista nello studio, tra cui quella famosissima di Munari disteso a terra circondato dai suoi libri; la macchina inutile a soffitto che si vede nel disegno a colori a pagina 22-23 del numero 421 (19 mar 1949), così come il «negativo positivo» a linee curve nei disegni di Monnet a pagina 22 del numero 424 (9 apr 1949); la "mitica" terrazza di Munari, che fa da sfondo a molte delle sue fotografie di travestimenti degli anni trenta (vedi Munari tutto di carta n. 8), illustrata sul numero 422 (26 mar 1949); le foto dell'artista in occasione del conferimento del premio «I fiori nella casa» (n. 431, 28 mag 1949); le opere di Munari «Sotto vetro» nel numero 454 (5 nov 1949, vedi Munari tutto di carta n. 264); il servizio sulla seconda mostra di «Regali per Natale» fatti da artisti alla Galleria Annunciata nel dicembre 1949 (n. 461, vedi Munari tutto di carta nn. 261, 274). -- La direzione Rosselli terminò con il numero 469 nel febbraio 1950, quando le succedette Dino Falconi, che progettò un restyling divenuto pienamente operativo con il numero 480, affidando grafica e impaginazione a Fulvio Bianconi. L'ultimo numero a recare un contributo firmato da Munari è il 476 dell'8 aprile 1950, già impaginato da Bianconi. La qualità grafica della rivista è molto elevata sia nel periodo Munari che nel periodo Bianconi, con una gestione quasi sempre interessante del materiale fotografico, spesso impaginato a comporre vere e proprie "fotocronache"; per i disegni collaborano Piccardo e Bianconi, e tra le firme spiccano quelle di Gianni Monnet, architetto del M.A.C., Pina Ballario, Colette Rosselli, Ignazio Scurto, Alba De Cespedes, Anna Maria Ortese, Carlo Bernari. Munari tutto di carta n. 239. 3 voll., 310 x 240 x 200 mm. (ingombro, 90 numeri in altrettanti fascicoli rilegati con le copertine entro 3 tomi in mezza tela difforme («1949 I», «1949 II» e «1950 I» ai dorsi), Serie continua dal n. 393, 4 settembre 1948 al n. 487, 24 giugno 1950 (non presenti quattro fascc., nn. 395396 e 400401). Collezione completa entro gli estremi cronologici indicati. Collezione completa dal settembre 1948 al giugno 1950 (non presenti quattro fascc., nn. 395396 e 400401). In ottime condizioni di conservazione (pochi, occasionali e minimi difetti; le copertine dei fascicoli 411 e 412 sono invertite) per una rivista fragile e assai rara da trovare in cospicue serie consecutive. 90 numeri in altrettanti fascicoli rilegati con le copertine entro 3 tomi in mezza tela difforme («1949 I», «1949 II» e «1950 I» ai dorsi).
- Weitere Bilder
documenti d'arte d'oggi 1956/57 raccolti a cura del Mac/Espace
Acquaviva, Giovanni - Balestrini, Nanni - Birolli, Renato - Degand, Leôn - Di Salvatore, Nino - Dorfles, Gillo - Galvano, Albino - Guglielmini, Giuseppe - Kaiserlin, Giorgio - Mazzon, Galliano - Monnet, Gianni - Oggero, Alberto - Passoni, Franco - Perilli, Achille - Radaelli, Antonio - Radice, Mario - Ragghianti, Carlo L. - Righetti, Renato - Rizzardi, Alfredo - Sanesi, Roberto - Sanguineti, Edoardo - Santi, Piero - Tullier, Antonino - Valsecchi, Marco
Verlag: New York: George Wittenborn, Inc.,, 1957
- Softcover
- Erstausgabe
Anbieter: °ART...on paper - 20th Century Art Books, Lugano, Schweiz°ART...on paper - 20th Century Art Books
Verkäufer/-in kontaktierenVerkäufer/-in mit 5 SternenVerbandsmitglied: ILAB
Zustand: Gebraucht - Gut
EUR 2.821,43
EUR 25,00 VersandVersand von Schweiz nach USAAnzahl: 1 verfügbar
In den WarenkorbSoft cover. Zustand: Very Good. 1st Edition. 4° - un-paginated - Color & B/w original Lithographs, Serigraphs, Montages, tipped-in Plates and reproductions, by Andersen, Baj, Barisani, Berti, Bordoni, Bozzola, Brunetti, Capogrossi, Carolrama, Colombo, Conte, Dangelo, Dorfles, Lucio Fontana, Frunzo, Galvano, Grossi, Levi-Montalci…ni, Mazzon, Meneguzzo, Monnet, Monnini, Moretti, Munari, Nativi, Nigro, Novelli, Nuti, Pessina, Poli, A. Pomodoro, G. Pomodoro, Radice, Reggiani, Regina, Rho, Scanavino, Soldati, Somaini, Varisco, Veronesi & Vigevani/Jung. printed in various coloured papers. Text in Italian language. Original covers (Veronesi). Lower spine missing 2 cm., otherwise in very good condition.
- Weitere Bilder
Invito | alla mostra di stampe a mano d'arte concreta esposte nella nostra nuova sede in via Santo Spirito 14 dal 22 12 1948 al 7 1 1949
[M.A.C. Movimento Arte Concreta - Fontana, Lucio - Munari, Bruno - Sottsass, Ettore - Soldati, Atanasio - Dorazio, Piero - Veronesi, Luigi - Garau, Augusto - Dorfles, Gillo - Monnet, Gianni - Mazzon, Galliano - Perilli, Achille - Guerrini, Mino]
Verlag: Libreria artistica industriale A. Salto,, 1948
- Erstausgabe
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItalienLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Verkäufer/-in kontaktierenVerkäufer/-in mit 5 SternenZustand: Gebraucht
EUR 50,00
EUR 40,00 VersandVersand von Italien nach USAAnzahl: 1 verfügbar
In den WarenkorbMilano, Libreria artistica industriale A. Salto, 1948, Edizione originale. Invito formato cartolina alla prima mostra di «arte concreta» che fa da «atto di fondazione» del Movimento che ne prese il nome. Maffei, M.A.C. Movimento Arte Concreta, p. 80; Munari tutto di carta n. 242. Edizione originale.
- Weitere Bilder
Arte concreta 3 [in fine: Bollettino n. 3 del Movimento Arte Concreta di Milano]
[M.A.C. Movimento Arte Concreta; Gianni Monnet, Garau, Prébandier, Yersin, Bruno Munari et alii]
Verlag: M.A.C. (Tipografia Menozzi),, 1952
- Erstausgabe
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItalienLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Verkäufer/-in kontaktierenVerkäufer/-in mit 5 SternenZustand: Gebraucht
EUR 400,00
EUR 40,00 VersandVersand von Italien nach USAAnzahl: 1 verfügbar
In den WarenkorbMilano, M.A.C. (Tipografia Menozzi), 1952, 20 gennaio, Edizione originale. Ottimo esemplare (minimi segni d'usura perimetrale, tra cui un'antica punzonatura a testa e piede del taglio interno, che percorre tutte le pagine), raro a trovarsi completo in ogni sua parte. «Arte concreta» fu il bollettino mensile del M.A.C. Ogni fasci…colo è una fragile creazione d'artista. Questo numero terzo presenta una notevolissima copertina composta a collage che dialoga con il sottostante disegno di Gianni Monnet. Il fascicolo è dedicato a e contiene interventi grafici di Garau, Monnet, Prébandier, Yersin; contiene il testo del «3° Manifesto dell'Arte spaziale». -- Del bollettino uscì una prima serie dal novembre 1951 al maggio 1952 (nrr. 1-7 con numerazione progressiva delle pagine), una seconda dall'ottobre 1952 al maggio 1953 (nrr. 8-15). Direttore responsabile Giulia Sala Mazzon. Poi cambiò testata divenendo «Bollettino del Mac e del sindacato nazionale arte non-figurativa», formato in 4°, dal numero doppio 16/17 (ott.-nov. 1953) al nr. 24 (giu. 1954), diretto nel 1954 da Franco Passoni: il materiale utilizzato per quest'ultima serie, la terza ma non dichiarata come tale, confluì poi nei «Documenti d'arte d'oggi» 1954 e 1955/56. Maffei, M.A.C., pp. 139ss.; Munari tutto di carta n. 248. in 16° quadrato, autocopertinato a punto metallico con copertina d'artista in cartoncino nero tagliato sottomisura al piatto anteriore, con applicati due frammenti di carta bianca stampati in nero in prima e in terza di copertina; pp. [22] numerate [29]-44 + 6 pagine non numerate in fine (compresa nel conteggio la copertina in cartoncino nero); interamente illustrate in nero, sanguigna e azzurro (cara a mano e due carte patinate comprese nella numerazione. Edizione originale. Ottimo esemplare (minimi segni d'usura perimetrale, tra cui un'antica punzonatura a testa e piede del taglio interno, che percorre tutte le pagine), raro a trovarsi completo in ogni sua parte. autocopertinato a punto metallico con copertina d'artista in cartoncino nero tagliato sottomisura al piatto anteriore, con applicati due frammenti di carta bianca stampati in nero in prima e in terza di copertina.
- Weitere Bilder
Verlag: Bollettino della Galleria Bompiani [In fine:] Questa pubblicazione è stata curata redazionalmente e graficamente da Bruno Munari | Gianni Monnet e Giulia Sala. Stampata da Industrie Grafiche N. Moneta s. p. a. Milano,, 1951
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItalienLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Verkäufer/-in kontaktierenVerkäufer/-in mit 5 SternenZustand: Gebraucht
EUR 800,00
EUR 40,00 VersandVersand von Italien nach USAAnzahl: 1 verfügbar
In den Warenkorbsedicesimo autocopertinato. Milano, Bollettino della Galleria Bompiani [In fine:] Questa pubblicazione è stata curata redazionalmente e graficamente da Bruno Munari | Gianni Monnet e Giulia Sala. Stampata da Industrie Grafiche N. Moneta s. p. a. Milano, 1951, dal 20 marzo al 4 aprile, Edzione originale. Volume impaginato da Muna…ri che compone una essenziale copertina di pura tipografia e organizza i testi a pacchetti che ruotano attorno alle ventitré immagini di opere, tra le quali la splendida «Anche la cornice» 1935 nel formato quadrato riprodotto a colori e la «Macchina inutile N. 21» 1933. Seminale mostra organizzata dal primo M.A.C. a ricostruire le radici del movimento nella linea colta del futurismo e nell'astrattismo italiano degli anni trenta (Maffei, M.A.C. Movimento Arte Concreta, p. 86). La Galleria Bompiani era la nuova "creatura" di Guido Le Noci, appena conclusa ex abrupto la Borromini con cui pure Munari aveva lavorato. Questa mostra ne segna l'esordio e sarà seguita quasi senza soluzione di continuità dalla «IIa Mostra Concretisti italiani» (716 aprile), di cui si hanno notizie nella raccolta «Arte concreta 19501951». Maffei, M.A.C. Movimento Arte Concreta, p. 86; Munari tutto di carta n. 283. in 237 x 170 mm., sedicesimo autocopertinato, Edzione originale.
- Weitere Bilder
12 stampe a mano | arte concreta [.] Testo di | Giuseppe Marchiori
Fontana, Lucio - Munari, Bruno - Sottsass, Ettore - Soldati, Atanasio - Dorazio, Piero - Veronesi, Luigi - Garau, Augusto - Dorfles, Gillo - Monnet, Gianni - Mazzon, Galliano - Perilli, Achille - Guerrini, Mino [M.A.C. Movimento Arte Concreta]
Verlag: Libreria A. Salto Editrice,, 1948
- Erstausgabe
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, ItalienLibreria Antiquaria Pontremoli SRL
Verkäufer/-in kontaktierenVerkäufer/-in mit 5 SternenZustand: Gebraucht
EUR 17.500,00
EUR 40,00 VersandVersand von Italien nach USAAnzahl: 1 verfügbar
In den WarenkorbMilano, Libreria A. Salto Editrice, 1948, dicembre, Edizione originale. Esemplare numero 25/30, in ottime condizioni di conservazione, completo di tutte le tavole numerate e firmate. Tiratura di soli 30 esemplari numerati per questa rarissima cartella che rappresenta l'atto di nascita del Movimento Arte Concreta. Nell'immediato…dopoguerra, l'architetto Gianni Monnet convince i proprietari della Libreria Salto, attiva dal 1933 come libreria specializzata in «architettura e decorazione», a destinare una "saletta" a fini espositivi: «Il giorno 22 dicembre 1948, nella sala messa a disposizione dai Salto, si apre la Mostra di 12 stampe a mano d'arte concreta firmata dai pittori Dorazio, Dorfles, Fontana, Garau, Guerrini, Mazzon, Monnet, Munari, Perilli, Soldati, Sottsass e Veronesi []. Il sobrio cartoncino d'invito annuncia la mostra nella nuova sede di quella che è ancora chiamata "Libreria artistica industriale A. Salto" [] ove si vendono solo "libri d'arte architettura decorazione arredamento pubblicità". È una mostra prenatalizia allestita per offrire opere di basso costo in periodo di regali. Sarà invece l'atto di fondazione di una storia durata dieci anni e destinata a incidere profondamente sugli sviluppi dell'arte italiana» (Bibl.: Maffei, p. 16). Monnet mira a riunire tutti i non-figurativi italiani in un'occasione editoriale, prima che espositiva. Da una lettera inviata il 25 ottobre ad Armando Pizzinato emergono importanti dettagli realizzativi: «I disegni di Soldati e Garau, ad esempio, vedi che sono facilmente ripetibili, una volta ricalcato il disegno, non si tratta altro che di dare tinte piatte: dovendone fare solo 30 copie non vale la spesa di fare i clichés del "po[ch]oir". Per il suo Sottsass si propone [] di far fare 30 litografie delle sole righe nere, dopo diventa un lavoro ben da poco dare sulle copie a mano il giallo e l'arancio, con inchiostri di china colorati. La litografia ad un solo colore non costa granché [], ma qui a Milano abbiamo trovato una stamperia che riproduce clichés in lamiera d'acciaio, disegnati direttamente da noi con matita o inchiostro come la litografia, si è vincolati a una dimensione perché il foglio non può essere maggiore di 23 x 30 [] (nel nostro caso si tratterà di eseguire le copie su foglietti da incollare sul cartoncino: come del resto hanno fatto quasi tutti). Le soluzioni sono tante: Munari, ad esempio, intaglierà personalmente in legno la sua forma nera» (Bibl.: Caramel, p. 27). In un contesto di forzata economia «il mercato è tutto da rifare», aggiungerà più avanti nella stessa lettera ciascuna delle stampe viene realizzata in diverse soluzioni, con abbondanza di interventi a mano. Se per il «Negativo positivo» di Munari si tratta di una xilografia impressa direttamente sulla carta (il «cartoncino» della lettera), il «Disegno spaziale» di Lucio Fontana è una vera e propria «gouache su carta», parente stretta degli «ambienti spaziali» realizzati con questa tecnica, per lo più in azzurro, nel 1948. Tutte le altre «stampe» sono composte su fogli successivamente applicati alla tavola bianca, in tecniche miste. L'importanza di questa rarissima cartella, è rafforzata da almeno tre presenze che oggi, a distanza di settant'anni esatti, riconosciamo come stagliarsi ben oltre il decennio del M.A.C.: per Lucio Fontana si tratta della prima grafica in assoluto, registrata come U-1 nel catalogo ragionato Ruhé & Rigo, sezione «Unique works & hand-made editions». Scrive Crispolti nell'introduzione al catalogo generale (I, p. 17b): «Fra il 1948 e il '49 il tema spaziale per Fontana acquista anche una precisa iconografia: quella del vortice, come sorta di origine dello spazio stesso. Ricorre in disegni, in gouaches, anche di grandi dimensioni, e in ceramiche». Le altre due presenze che spiccano, anche a livello visivo, sono Bruno Munari, con la sua xilografia «Negativo positivo», una delle prime attestazioni di un motivo poi più volte riproposto, ed Ettore Sottsass che con «Groviglio essenziale» (una violenta esplosione di linee nei toni dell'espressionismo astratto prima maniera) offre una preziosa e rara testimonianza della propria ricerca artistica, scarsamente o per nulla registrata a quest'altezza cronologica. Bibl.: E. Crispolti, Fontana: Catalogo generale (2 voll. Milano 1986); L. Caramel, Movimento Arte Concreta 1948-1958 (Modena 1987); G. Maffei, M.A.C. Movimento Arte Concreta: opera editoriale (Milano 2004); H. Ruhé & C. Rigo, Lucio Fontana: graphics, multiples and more. (Amsterdam-Trento 2006), n. U-1; Munari tutto di carta n. 243. In folio (480 x 335 mm la cartella), camicia in brossura molle stampata in nero al solo piatto anteriore, illustrata da una composizione quasi parolibera dei cognomi degli artisti e la semplice indicazione al piede «arte concreta»; contiene un bifolio peritestuale in carta uso mano, seguito da 12 carte di pregio in alta grammatura, ciascuna protetta da una velina semitrasparente in pergamino con stampato in basso a sinistra numero, artista e titolo della tavola. Edizione originale. Esemplare numero 25/30, in ottime condizioni di conservazione, completo di tutte le tavole numerate e firmate. camicia in brossura molle stampata in nero al solo piatto anteriore, illustrata da una composizione quasi parolibera dei cognomi degli artisti e la semplice indicazione al piede «arte concreta».





