Vittorio mortarotti (4 Ergebnisse)
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Hardcover. Zustand: Very Good. 1st Edition. See photos. Note light rubbing to back board. Includes exhibition booklet.
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hardcover. Zustand: Fine. Testo di Stefano Riba. Fotografie a colori e in bianco e nero di Vittorio Mortarotti & Anush Hamzehian Design di Hans Gremmen. 8vo (cm 24x17). pp. 144. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). . Most Were Silent, the long awaited book by the artist duo Vittorio Mortarotti & Anush Hamzehian, concludes a trilogy (?The First Day of Good Weather?, 2015 - ?Eden?, 2016) in which the authors investigates the dynamics of memory and how History interferes with private fates. / ?In Most Were Silent, the synesthesia prysm, the sensory phenomenon that suggests a contamination of the senses is used to magnify the depth of perception and to demonstrate that History is a process of stratification and absorption that can be modified through individual and collective filters. However, no contamination is risk proof, especially when it comes to modifying the common memory. That is exactly the strength of this book, besides the disquieting beauty and poetry of the photos, it succeeds in creating a new perspective in the narrative and memory of past events, without losing the main purpose of each narrative, which is not to retain the truth but to maintain integrity intact.? Most Were Silent, l'atteso libro del duo di artisti Vittorio Mortarotti & Anush Hamzehian, conclude una trilogia ("The First Day of Good Weather" del 2015 e "Eden" del 2016) in cui gli autori indagano le dinamiche della memoria e come la Storia interferisca con i destini privati. / In Most Were Silent, il prisma della sinestesia, il fenomeno sensoriale che suggerisce una contaminazione dei sensi, viene utilizzato per ingrandire la profondità della percezione e per dimostrare che la Storia è un processo di stratificazione e di assorbimento che può essere modificato attraverso filtri individuali e collettivi. Tuttavia, nessuna contaminazione è a prova di rischio, soprattutto quando si tratta di modificare la memoria comune. Proprio questa è la forza di questo libro che, oltre all'inquietante bellezza e alla poesia delle foto, riesce a creare una nuova prospettiva nella narrazione e nella memoria degli eventi passati, senza perdere lo scopo principale di ogni narrazione, che non è quello di conservare la verità, ma di mantenerne intatta l'integrità. Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). Book.…
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paperback. Zustand: Fine. Fotografie in bianco e nero, piena pagina. In allegato foglio sciolto con un testo di Andrea Dìaz Mattei Designe di Paolo Berra. 4to (cm 33x26,7). pp. 64. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). . [. . .] As a kind of visual poetry (fixed and in motion) and with subtle reminiscences of refugees and displaced people around the world ?and while questioning the viewer? Hamzehian and Mortarotti portray these inhabitants of the borders (and all their polysemic meanings) and in doing so place a current, sensitive and courageous topic in the horizons of contemporary art. It is a topic that neither the artists nor the art critics should omit, since our heavens are framed by ethics and poetics. / Anush Hamzehian is the son of an Iranian refugee. He was conceived in 1979, the year of the Islamic Revolution, in Tabriz during the last journey his parents took to Iran.In March 2014, the artist duo decided to get the closest they could to the country. They stayed one month on the narrow border between Armenia and Iran investigating the claustrophobia and violence of this border town as a metaphor of all frontiers.The publication was issued at the occasion of the Eden exhibition at the visual arts Festival Images Vevey, Switzerland, in September 2016. Eden was awarded by the Leica Prize at the Grand Prix Images Vevey 2015/2016. [.] Come una sorta di poesia visiva (fissa e in movimento) e con sottili reminiscenze di rifugiati e sfollati in tutto il mondo, Hamzehian e Mortarotti ritraggono questi abitanti dei confini (e tutti i loro significati polisemici) e così facendo collocano un tema attuale, sensibile e coraggioso, negli orizzonti dell'arte contemporanea. Un tema che né gli artisti né i critici d'arte dovrebbero omettere, poiché il nostro cielo è incorniciato dall'etica e dalla poetica. / Anush Hamzehian è figlio di un rifugiato iraniano. È stato concepito nel 1979, l'anno della rivoluzione islamica, a Tabriz, durante l'ultimo viaggio dei suoi genitori in Iran.Nel marzo 2014, il duo d'artisti ha deciso di avvicinarsi il più possibile al paese, soggiornando per un mese sullo stretto confine tra Armenia e Iran, indagando sulla claustrofobia e la violenza di questa città di confine come metafora di tutte le frontiere.Il volume è stato pubblicato in occasione della mostra Eden al Festival di arti visive di Vevey, Svizzera, nel settembre 2016. A Eden è stato assegnato il Premio Leica al Grand Prix Images Vevey 2015/2016. Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). Book.…
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paperback. Zustand: Fine. Fotografie a colori di Vittorio Mortarott. Riproduzione anastatica di una lettera di Kaori Design di Milo Montelli e Vittorio Mortarotti. 4to (cm 31x24,5). pp. 88. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). . "My brother died in a car accident in 1999. His last girlfriend, Kaori, was Japanese. She kept on writing and sending photos for months after the accident. The search for Kaori led me to Fukushima and the tsunami area, working as a pretext to look for stories of loss and reconstruction across Japan".?The first day of good weather? is an exceptional book project. Mortarotti possesses a visual acuity that he uses to great effect, evoking a set of emotions in a sequence of images that deploys the opacity of photography (the counterpoint of its claim to truth). The book itself is very beautiful assembled. The printing and layout are especially strong. "Mio fratello è morto in un incidente d'auto nel 1999. La sua ultima ragazza, Kaori, era giapponese. Ha continuato a scrivere e a inviare foto per mesi dopo l'incidente. La ricerca di Kaori mi ha portato a Fukushima e nella zona dello tsunami, cercando storie di perdita e ricostruzione in tutto il Giappone"."The first day of good weather" è un progetto editoriale eccezionale. Mortarotti possiede una grande acutezza visiva, evocando un insieme di emozioni in una sequenza di immagini che dispiega l'opacità della fotografia (il contrappunto alla sua pretesa di verità).Il titolo del progetto riporta il comando che il Presidente degli Stati Uniti Harry Truman diede per il lancio della bomba atomica sul Giappone. Lancio che sarebbe avvenuto su una delle città bersaglio nel momento in cui su una di queste si fosse presentata una condizione di bel tempo. Il 6 Agosto 1945 quella città era Hiroshima. Parte da qui il racconto fotografico che nasce dalla perdita personale del fratello, di cui l'artista cerca le tracce fino in Giappone, e diventa esplorazione fisica e metaforica tra quello che rimane (macerie, rottami, oggetti trovati) e quelli che rimangono (i sopravvissuti). Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). Book.…