Verlag: Presso Leonardo Ciardetti, Firenze, 1835
Anbieter: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italien
Brossura. Zustand: discrete. Cm.20,4x11,6. Pg.256. Brossura editoriale. Tracce d'uso. Esemplare in barbe. Settano è lo pseudonimo usato per le presenti Satire dal poeta Lodovico Sergardi (Siena, 1660-1726), originariamente composte in latino. Fu Direttore della Fabbrica di San Pietro sotto Papa Alessandro VIII e attento fustigatore del malcostume curiale. 300 gr.
Verlag: Amsterdam,, 1788
Anbieter: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italien
Zustand: MOLTO BUONO. Amsterdam, cm.9,5x16, p.XXV, [1], 353, [3]. legatura in tutta pergamena rigida, tassello in pelle al dorso. I tre tagli sono colorati di rosso. Satire originariamente composte in latino. Dedica dell'editore a Carlo Teodoro conte Palatino. Queste 17 satire ed il curioso componimento poetico in terza rima ''La conversazione delle dame di Roma, dialogo fra Pasquino , e Marforio'', pubblicate in latino sotto lo pseudonimo di Quinto Settano (1694, probabilmente a Napoli), ebbero larga diffusione all'epoca e procurarono all'autore la fama di mordace castigatore di vizi di prelati, dame e scrittori dell'epoca. Precede la Vita del Sergardi scritta da anonimo.
Verlag: Tomaso Masi e Compagni, Londra, si vende in Livorno presso, 1786
Anbieter: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italien
Zustand: BUONO. Londra, si vende in Livorno presso Tomaso Masi e Compagni cm.9,5x16, pp. XXXVI, 323, edizione su carta vergata. I tre tagli sono colorati di rosso. Dedica dell'editore a Carlo Teodoro conte Palatino. Queste 17 satire ed il curioso componimento poetico in terza rima ''La conversazione delle dame di Roma, dialogo fra Pasquino , e Marforio'', pubblicate in latino sotto lo pseudonimo di Quinto Settano (1694, probabilmente a Napoli), ebbero larga diffusione all'epoca e procurarono all'autore la fama di mordace castigatore di vizi di prelati, dame e scrittori dell'epoca. Precede la Vita del Sergardi scritta da anonimo.
Verlag: Stamperia di S. Tommaso d'Aquino, Bologna, 1790
Anbieter: BACCHETTA GIORGIO - ALFEA RARE BOOKS, Milano, MI, Italien
Erstausgabe
Volume: 1 20,6x15 cm., legatura cartonata morbida muta, in frontespizio vignetta allegorica in rame e motto 'Veritas Vincit), tagli spruzzati; pp. 135 (1), bella carta, con ampi margini, ancora forte e sonante, prima edizione in italiano con testo latino a fronte, visibili le legature in spago delle segnature, finalini; piccole abrasioni ai margini esterni, interno dorso da un lato quasi del tutto staccato, s.d., un timbro con leggere cancellature, annotazioni in matita, lievi segni del tempo, buone condizioni.
Verlag: Amsterdam, 1788
Anbieter: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italien
Erstausgabe
Copertina rigida. Zustand: Ottimo. Cm.16,6x9,4. Pg.XXVI, 356. Sobria legatura coeva in mz.pelle con piatti marmorizzati. Tassello con titoli e fregi in oro al dorso. Tagli in giallo. In fine compaiono il dialogo fra Pasquino e Marforio e "La Conversazione delle Dame di Roma". Settano è lo pseudonimo usato per le presenti Satire dal poeta Lodovico Sergardi (Siena, 1660-1726), originariamente composte in latino. Fu Direttore della Fabbrica di San Pietro sotto Papa Alessandro VIII e attento fustigatore del malcostume curiale. > Melzi, III, 61. Gamba, 2442, e Parenti, 204, citano la prima edizione di Zurigo (Firenze), 1760. 300 gr.
Verlag: A spese della Compagnia, In Zurigo (ma Firenze), 1767
Anbieter: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italien
Erstausgabe
Copertina rigida. Zustand: discrete. Cm.22x14,4. Pg.168. Legatura coeva in cartone muto, con dorso rinforzato. Tassello con titoli manoscritti al dorso. Esemplare in barbe. Settano è lo pseudonimo usato per le presenti Satire dal poeta Lodovico Sergardi (Siena, 1660-1726), originariamente composte in latino. Fu Direttore della Fabbrica di San Pietro sotto Papa Alessandro VIII e attento fustigatore del malcostume curiale. > Melzi, III, 61. Gamba, 2442, e Parenti, 204, citano la prima edizione di Zurigo (Firenze), 1760. 300 gr.
Verlag: Lucca, Franc. Bonsignori, 1783., 1783
Anbieter: Antiquariat MEINDL & SULZMANN OG, Wien - Vienna, Österreich
Gr.-8°. Mit 3 gest. Titelbll. u. 1 gest. Porträt. XLIX, 265 SS.; 377 SS.; 437 SS.; 2 Bll., 388 SS. Illustr. OKart. mit gepr. Rtitel (fleckig, läd., rissig, Rücken mit kl. Fehlstellen, unbeschnitten). Brunet, V, 257.- "Cette édition a été donnée par Léon Janelli, qui y a joint une notice sur la vie de l'auteur et de nombreuses notes" (Brunet).- Sergardi (Siena 1670-1726) compose queste satire in latino sotto il nome di Quinto Settano e le tradusse poi in italiano. Oltre alle 17 satire che contengono una polemica contro il Gravina, questa edizione, considerata la migliore, riporta in fine 'La Conversazione delle Dame di Roma, dialogo fra Pasquino e Marforio'." (Studio bibliografico).- Leicht gebräunt u. stellenw. etw. braunfleckig.
Verlag: Amsterdam, 1788
Anbieter: studio bibliografico pera s.a.s., LUCCA, LU, Italien
Erstausgabe
Brossura. Zustand: Discreto. Cm.19x11. Pg.XXVI, 356. Coperta muta non editoriale. Esemplare in barbe. In fine compaiono il dialogo fra Pasquino e Marforio e "La Conversazione delle Dame di Roma". Settano è lo pseudonimo usato per le presenti Satire dal poeta Lodovico Sergardi (Siena, 1660-1726), originariamente composte in latino. Fu Direttore della Fabbrica di San Pietro sotto Papa Alessandro VIII e attento fustigatore del malcostume curiale. > Melzi, III, 61. Gamba, 2442, e Parenti, 204, citano la prima edizione di Zurigo (Firenze), 1760. 300 gr.
Verlag: Londra (i.e. Livorno), Tommaso Masi e Comp., 1786., 1786
Anbieter: Antiquariat MEINDL & SULZMANN OG, Wien - Vienna, Österreich
Kl.-8°. Mit gest. Titelporträt (Pizzi sculp.) u. gest. Titel (G.L. sc.). XXXVI, 323 SS. Pgt.d.Zt. (leicht fleckig u. bestoßen). Gamba 2442.- "Sergardi (Siena 1670-1726) compose queste satire in latino sotto il nome di Quinto Settano e le tradusse poi in italiano. Oltre alle 17 satire che contengono una polemica contro il Gravina, questa edizione, considerata la migliore, riporta in fine "La Conversazione delle Dame di Roma, dialogo fra Pasquino e Marforio"." (Studio bibliografico).- Unbeschnittenes, etwas stockfleckiges Exemplar.
Verlag: Per li Montfort e Drais, In Midelsburg,, 1707
Anbieter: FIRENZELIBRI SRL, Reggello, FI, Italien
Erstausgabe
Zustand: BUONO. NOTA:Minime mende alle cuffie e alla cerniera posteriore esterna ma ottimo esemplare. / In Midelsburg, Per li Montfort e Drais cm.9,5x15, pp.(22),366, (2), rilegatura coeva in tutta pelle, titoli e fregi in oro al dorso a 5 nervi, frontespizio con fregio xilografico. Indice a penna di mano coeva al III risguardo. Rara contraffazione dell'edizione originale di un'opera già non comune (Palermo, per Domenico Cortese, 1707). Il Sergardi (Siena, 1660-Spoleto, 1726) visse a lungo a Roma in qualità di funzionario pontificio. Le sue Satire (1694), scritte originariamente in latino, erano dirette contro la contemporanea società romana, e in particolare contro Giovanni Vincenzo Gravina, cofondatore e nume ispiratore dell'Arcadia.
Verlag: Apud Joannem Selliba,, Coloniae (Lucca),, 1698
Anbieter: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, Italien
In 12° (15x10,3 cm); CLXIV, (2) pp. Legatura coeva in piena pergamena rigida, qualche traccia di sporco. Un leggerissimo alone al margine basso del volume, ininfluente. Esemplare in buone condizioni di conservazione all'interno del volume. Seconda, non comune edizione, dopo la prima del 1696 anche se viene citata anche un'edizione del 1694, edizioni però che molti bibliografi dal Graesse, al Melzi a Benedetto Croce non prendono in considerazione come esistente, citando come prima quella napoletana del 1696, di questo celebre scritto del famoso poeta senese, conosciuto con lo pseudonimo di Quinto Settano, Lodovico Sergardi (Siena, 27 marzo 1660 Spoleto, 7 novembre 1726). Appartenente a nobile famiglia senese, Sergadi, fece carriera nella curia romana dopo essere stato sotto la protezione dei Chigi. Fu uditore del celebre letterato, bibliofilo e poeta veneziano, cardinale Pietro Ottoboni. Intorno agli anni 90 del seicento iniziò la sua produzione letteraria dopo essere entrato, nel 1691, in Arcadia con il nome di Licone Trachio e di lì a poco divenne accademico d'onore dell'Accademia di San Luca. L'autore divenne famoso per l'opera qui presentata, 14 satire, scritte nel 1694 nello stile latino di Orazio e Giovenale, nelle quali l'autore satirizzava la società romana del tempo, mettendo in ridicolo la Curia pontificia e in particolare, presentato nelle satire con il nome di Filodemo, Gian Vincenzo Gravina, uno dei fondatori e noto come il "legislatore" dell'Arcadia. A Filodemo, si oppone nelle "Satire", Settano, personaggio che si allontana dall'opulenza e dagli intrighi della corte romana per trovare tranquillità e riflettere nel tranquillo paesaggio suburbano dell'Esquilino. La riposta di Gravina non si fece attendere. Prima attraverso l'erudito spagnolo Emmanuel Martí e poi lui direttamente lui stesso, sotto il nome attribuitogli da Sergadi, di Filodemo, attaccò le "Satyrae" criticandone la correttezza linguistica e poi, definendo l'opera del rivale come basse pasquinate scritte solo per spargere odio e veleno. In realtà lo scontro fra i due letterati non era solo linguistico e stilistico ma anche sull'apertura o meno alle nuove idee filosofiche e scientifiche. In questa edizione del 1698, sono ancora presenti ancora le satire V e VII che saranno poi, a causa dell'intervento della censura, eliminiate nelle edizioni seguenti. Dal 1701 Sergadi divenne anche consultore della Congregazione dell'Indice ruolo che ricoprì con un particolare riguardo nei confronti della cultura, permettendo la pubblicazione di opere che nessuno che aveva occupato tale carica prima di lui, avrebbe portato a stampa ed intervenendo anche, in aiuto di amici e conterranei che incorsero nell'attenzione dell'"Indice". Scrive Tiziana Momigliano riferendosi alle Satire di Sergadi: "Satire. queste, a cui è da rimproverare la troppo impetuosa passione personale, ma di grande valore come documento della vita romana dell'ultimo Seicento, a cui l'arguzia e la varietà del tono hanno permesso di conservare intatta la freschezza" (Tiziana Momigliano in Dizionario Bompiani delle Opere, VI, p. 534). Opera non comune e di grande importanze per ricostruire la storia romana della seconda metà del seicento. Rif. Bibl.: Melzi, III, 45: "Piu' corretta delle precedenti"; Gamba, 655; Vinciana, 3142; Brunet, V, 256: "Peu commune"; Graesse, VI, I, p. 338; Cian, p. 432; Pieters, Annales des Elsevier, p. 375; Croce, "Nuovi saggi sulla letteratura italiana del Seicento", passim; Voce "Sergardi" di Luigi Fassò in "Enciclopedia Italiana", XXXI, 431. Lancetti, "Pseudonimia", p. 224. Belloni, Il Seicento, pp. 230-232.
Verlag: Köln (Coloniae) Apud J Selliba, 1698
Anbieter: Antiquariat Bergische Bücherstube Mewes, Overath, Deutschland
164,(1) S. Perg.d.Zt. *Schnitt gering fleckig*. Sprache: Deutsch.