Zustand: NEW.
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Verlag: [Modena: Societa Tipografica of Leonardo Nardini]., 1815
Anbieter: Wittenborn Art Books, San Francisco, CA, USA
Kunst / Grafik / Poster
Zustand: Good. Original engraving. 27.5 x 18.5 cm (sheet). Very Good, light soiling in the margins.
Verlag: Sala Bolognese: Arnaldo Forni Editore, 1975, 1975
Anbieter: °ART...on paper - 20th Century Art Books, Lugano, Schweiz
Verbandsmitglied: ILAB
Kunst / Grafik / Poster Erstausgabe
Hardcover. Zustand: Very Good. 1st Edition. Folio (350x255mm)- Facsimile of 44 B/w Plates. Historical and pictorial journey or guide to Tuscany‎ by Giuseppe Bennassuti - Views engraved by Bernardino Rosaspina (ca. 1800). Text in Italian language. Original portfolio. In Very good condition.
Erscheinungsdatum: 1841
Anbieter: Libreria Piani, Monte San Pietro, BO, Italien
Bologna, 1841, gennaio 30, rogito originale di 12 pp. con una mappa catastale a colori, in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Francesco Ferri di Bologna.
Verlag: 1831-1836, 1831
Anbieter: Libreria Antiquaria Pregliasco, Torino, TO, Italien
Zustand: molto buono. Incisione in rame, mm 660x440), fresca e con ampi margini, che fa parte di una serie di 35 vedute di paesi della Romagna che Rosaspina pubblicò separatamente a Bologna tra il 1831 e il 1836, a dispense in sottoscrizione, mentre i vari disegnatori andava incidendo nelle città e nei paesi romagnoli. Per questo pochissimi furono gli esemplari rilegati in album, e sono variabili nel numero delle tavole (la raccolta più completa consta di 33 tavole). Anche le tavole sciolte sono rare.L'edizione manca di organicità e di un titolo generale: si conoscono fino a 35 vedute di Rimini, Cattolica, Santarcangelo, Cesena, Forlimpopoli, Forlì , Faenza , Castelbolognese, Imola, Brisighella , Fognano, Riolo, Castelsanpietro, Ravenna, Massalombarda, Lugo, Fusignano, Cotignola, Bagnacavallo e Ferrara, che costituiscono un irrinunciabile documento iconografico della Romagna preunitaria, dal momento che traccia un itinerario fatto non solo di rinomate città, quali Rimini e Ravenna, ma anche di piccoli centri sino ad allora quasi del tutto sconosciuti ai viaggiatori. Le vedute sono incise dal veneto Bernardino Rosaspina, (1797-1882), appartenente ad una folta schiera d'incisori di origini romagnole, che ha lasciato il segno nell'arte incisoria nella prima metà dell'800. Le stampe in genere "non fanno trasparire il cruento clima repressivo ma riescono a trasmettere il desiderio di equilibrio sociale e civile che la Chiesa voleva imporre con la forza", dopo la breve parentesi dei moti del 1831. Ed è per questo che l'opera ebbe un successo immediato ma non si conoscono nè l'ordine di uscita delle singole vedute né il tempo di realizzazione intercorso tra l'una e l'altra. Fine Art Print.
Verlag: Contrada Porta Nuova. Sotto il Portico della Dogana Vecchia, Bologna, 1825
Anbieter: Studio Bibliografico Orfeo (ALAI - ILAB), Bologna, BO, Italien
1842, 5 parti in 2 vol. 21 cm ril. in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso. Parte 1 p.(12) tav. da 1 a 40, (40); parte 2 p. (8) tav. da 41 a 80, (42); parte 3 p. (8) tav. da 81 a 120, (46); parte 4 (8), tav. da 121 a 160, (50); parte 5 p. (8) tav. da 161 a 172, (6).
Verlag: Pisa: Co' Caratteri de' FF. Amoretti, Presso Niccoló Capurro, 1817- [1839], 1839
Anbieter: Wittenborn Art Books, San Francisco, CA, USA
Erstausgabe
Zustand: Good. 4 folio volumes, 31 x 44.4 cm. Large paper copy. 19th Century half green morocco with marbled boards. Some pages with stains and foxing. but most very fresh. The plates were printed in colors which was then much more expensive and always more elegant than handcoloring black inked printed pages. With 155 color stipple engravings. The plates are not numbered but some copies have as many as 163 plates.The Italian artists are : Giuseppe CAROCCI, Alessandro CONTARDI, Francesco CORSI, Paolo FUMAGALLI, Luigi GARIBBO, Luigi GIARRE, Carlo LASINIO, Tomaso NASI, Giuseppe PERA, Stefano RINALDI, Bernardino ROSASPINA, Antonio SERANTONI, Antonio VERICO?engraved after A. BASOLI, Giuseppe BAZOLI, Luigi BISI, Carolina & Isabella BOZZOLINI, Giuseppe BUCHERELLI, D. DELPINO, Pellina Piuma GALLESIO, Sofia GIORDANO, Ferdinando MORI, Domenico del PINO, Daniele DEL Ré, Antonio SERANTONI, M. VERNERO?OCLC Number / Unique Identifier:558753573.FIRST EDITION OF THE FINEST ITALIAN WORK ON FRUIT. "It is extremely rare and its interest is enhanced by the knowledge that it is one of the few examples outside of England in which aquatint has been used successfully" (Dunthorne). "Before Gallesio began this enormous work, published in fourty-one parts from 1817 to 1839, he had already published his Traité du Citrus, which explains the reason for the lack of oranges and lemons in a catalogue of Italian fruit. Gallesio's fruit garden in Savona was not his main occupation, for he was a lawyer and a civil servant as well as a botanist, whose experiments on the development of varieties of fruit were quoted later by Charles Darwin. Gallesio's Pomona was a major contribution to the study of pomology in Italy" (Raphael Oak Spring Pomona). Dunthorne 118; Great Flower Books p. 57; Raphael Oak Spring Pomona 52; Nissen BBI 683. 4 volumes in-folio, demi-maroquin vert, dos à nerfs orné (reliure fin XIXe s.).Brunet, II, 1466 (« Pour la beauté de l'exécution, cet ouvrage ne le cède en rien à ceux du même genre que l'on a publiés en France depuis une cinquantaine d'années ») ; Dunthorne, 118 (« A very fine work » ; Great Flower Books, 92-95 ; Oak Spring Pomona, 52 ; Nissen, BBI, 683 (3).
Verlag: Tipografia Chirio e Mina, Torino, 1838
Anbieter: Parigi Books, Vintage and Rare, Schenectady, NY, USA
Verbandsmitglied: ILAB
Print. An etching by Francesco Rosaspina after a drawing by Lorenzo Metalli from La Reale Galleria di Torino illustrata da Roberto D'Azeglio. Image area measures roughly 13 x 16 cm. Plate measures 32 x 52 cm. Mild scattered foxing to edges. Very good+.; Folio.
Verlag: Tipografia Chirio e Mina, Torino, 1838
Anbieter: Parigi Books, Vintage and Rare, Schenectady, NY, USA
Verbandsmitglied: ILAB
Print. An etching by Francesco Rosaspina after a drawing by Lorenzo Metalli from La Reale Galleria di Torino illustrata da Roberto D'Azeglio. Image area measures roughly 13 x 18 cm. Plate measures 32 x 52 cm. Mild scattered foxing to edges. Very good+.; Folio.
Verlag: Italy: [late 18th-early 19th century European Publisher, circa 1850]., 1850
Anbieter: Wittenborn Art Books, San Francisco, CA, USA
Kunst / Grafik / Poster
Zustand: Good. Engraving. 30 x 19 cm. (sheet). Sheet mounted at corners to support sheet. Very Good. Sheet trimmed. Light foxing in margins.
Sprache: Italienisch
Verlag: Editoriale Giorgio Mondadori, 2026
ISBN 10: 8837424582 ISBN 13: 9788837424589
Anbieter: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italien
Zustand: NEW.
Sprache: Italienisch
Verlag: EDITORIALE GIORGIO MONDADORI, 2026
ISBN 10: 8837424582 ISBN 13: 9788837424589
Anbieter: Brook Bookstore, Milano, MI, Italien
Zustand: new.
Verlag: Bologna, 1827., 1827
Anbieter: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH, Vienna, A, Österreich
Manuskript / Papierantiquität
1 S. Qu.-8vo. Bestätigt den Empfang von 7 Scudi von der Akademie der schönen Künste.
Rappresentazione dipinta da Guido Reni del Cristo morto e deposto. Sotto i santi protettori della città e in basso al centro piccola veduta della città.
Rappresentazione di Guido Reni raffigurante la Madonna con bambino in cielo attorniata da angeli. Ai suoi piedi, i santi protettori della città. In basso al centro piccola veduta della città.
Veduta, antica ed originale, del ponte di S. Trinità in coloritura coeva.
Verlag: 1835 circa,, S. luogo,, 1835
Anbieter: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, Italien
31,9×41,6 cm; bella e celebre incisione in rame all'acquaforte rappresentante una veduta del centro di fu Fusignano. In basso a destra"B. Rosaspina inc.", in basso a sinistra " L. Ricciardelli dis.". Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio venne pubblicato in una serie di tavole realizzate da Bernardo Rosaspina, dal titolo "Ventisette incisioni rappresentanti diversi luoghi della Romagna disegnati" stampati in anni diversi tra il 1830 ed il 1840. Bernardino Rosaspina (Bologna 1797 Bologna 1882), appartenente ad una celeberrima famiglia di incisori, era figlio di Giuseppe (Bologna 1765 ivi 1832), e nipote di Francesco (Montescudo, Rimini, 1762 Bologna 1841). Bernardino, conosciuto anche come Bernardo, concentrò la sua arte nella realizzazione di vedute che divennero ben presto molto apprezzate e richieste per la pulizia del tratto. Foglio in ottime condizioni di conservazione.
Verlag: 1835 circa,, S. luogo,, 1835
Anbieter: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, Modena, Italien
31,9×41,6 cm; bella e celebre incisione in rame all'acquaforte rappresentante una veduta del centro di fu Fusignano. In basso a destra"B. Rosaspina inc.", in basso a sinistra " C. Conti dis.". Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio venne pubblicato in una serie di tavole realizzate da Bernardo Rosaspina, dal titolo "Ventisette incisioni rappresentanti diversi luoghi della Romagna disegnati" stampati in anni diversi tra il 1830 ed il 1840. Bernardino Rosaspina (Bologna 1797 Bologna 1882), appartenente ad una celeberrima famiglia di incisori, era figlio di Giuseppe (Bologna 1765 ivi 1832), e nipote di Francesco (Montescudo, Rimini, 1762 Bologna 1841). Bernardino, conosciuto anche come Bernardo, concentrò la sua arte nella realizzazione di vedute che divennero ben presto molto apprezzate e richieste per la pulizia del tratto. Foglio in ottime condizioni di conservazione.
Bella veduta della piazza del paesino di Fognano.
Anbieter: Libreria Oreste Gozzini snc, Firenze, FI, Italien
Firenze, [s.n.t.], [1830 circa], in-4 formato album (mm 230x304), legatura coeva in mezza pelle con titolo, filetti e fregi in oro al dorso, piatti in carta radicata, frontespizio inciso con piccola veduta generale di Firenze e 44 vedute incise in rame dal Rosaspina. Buone condizioni.
Prima edizione delle incisioni dei Fasti pubblicata a Milano nel 1816. Esemplare conforme a quello conservato presso la Civica Raccolta di Stampe "Achille Bertarelli", Albo J 5. RaraIl ciclo pittorico dei Fasti Napoleonici era un grandioso e complesso fregio, realizzato da Andrea Appiani fra il 1800 ed il 1807, per decorare la balconata della ringhiera che percorreva i quattro lati della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano. Questo a confronto con la neoclassica arte pittorica dell'epoca si distingueva quale avanguardia sperimentale, in quanto rappresentava il primo esempio di pittura di storia contemporanea in Italia. Andato distrutto durante i bombardamenti alleati del 1943, sopravvive in età moderna grazie alla versione grafica voluta dallo stesso Napoleone che decise "di tradurre il ciclo, senza risparmio di denaro, tempo ed energia, consapevole della forza comunicativa e dell'immediatezza visiva e di significato ideologico degli eventi rappresentati, nonché dell'alto esito artistico raggiunto" (Bairati 1997: 91) L'impresa venne commissionata ad Appiani da Napoleone stesso, il quale era giunto in Italia per essere incoronato Re (26 maggio 1805), inizialmente "con proposito di ritirarne 200 copie, e lasciar quindi ad Appiani i rami in proprietà" (Beretta). Da principio il premier peintre, per volere dello stesso imperatore, commissionò a Giuseppe Longhi l'esecuzione di sei matrici della dimensione di un quarto dell'altezza del dipinto; queste sarebbero servite come modello di riferimento per i successivi contributi degli altri incisori, affinché la serie mantenesse, nonostante le diverse mani coinvolte, una certa compiutezza ed omogeneità formale. Il Nostro cominciò il lavoro nel 1806 (terminato entro il 1811). Cinque di queste lastre rappresentano la battaglia di Marengo, mentre la sesta il tempo con le parche. Longhi, al fine di ottenere una traduzione fedele sul piano della resa stilistica, decise di utilizzare una tecnica diversa dall'intaglio a bulino, optando per un'esecuzione semilibera comunemente adottata ad inizio '800, soprattutto in ambito accademico. Questa "maniera semilibera, che comportava il ritocco a bulino delle incisioni eseguite all'acquaforte [?] consentiva di rendere con più efficacia, rispetto all'uso del bulino, i valori pittorico-chiaroscurali e di tradurre lo sfumato, l'espressività e le delicate lumeggiature delle tempere di Appiani, permettendo inoltre un più facile ed armonioso accordo tra le parti" (Bairati 1997: 95). L'impresa, che prevedeva un totale di 35 rami, vide anche la partecipazione degli incisori: Francesco Rosaspina (1762-1841), Giuseppe Rosaspina (1765-1832), Michele Bisi (1788-1874) e Giuseppe Benaglia (1766-1835) anche se quest'ultimo ebbe un ruolo del tutto marginale. L'operazione di traduzione grafica fu complessa e travagliata a causa dello scontro tra le ragioni dell'arte con quelle di sicurezza e tutela ideologico-politiche. A tal proposito risulta esemplificativa la piccola disputa avvenuta nel 1808 tra l'Intendente Generale, che suggeriva al viceré Eugenio di Beauharnais di depositare le lastre incise presso il tesoro della Corona, onde evitare i pericoli di una divulgazione non autorizzata o di contraffazione, mentre d'altra parte Appiani era contrario a tale decisione. "Vengo a rilevare che alcune delle battaglie sudette sieno già incise, di cui ve ne sono ostensibili diverse prove [?] per i dovuti riguardi alla Maestaà dell'Augusto Sovrano per cui benefica disposizione viene quest'opera eseguita, e per l'importanza dell'opera stessa la quale potrebbesi divulgare e contraffare, non sia conveniente che alcuna prova venga distratta prima che sia umiliata alla prelodata V. M. [?] sembrerebbe opportuno [?] depositare i rami già eseguiti nel Tesoro della Corona" (Intendente Generale). Diversamente la risposta dell'Appiani, in data 10 maggio 1808, sostiene la necessità di non alienare alcuna parte dell'impresa, al fine di assicurare carattere unitario ed omogeneo al.
Grande e complessa raffigurazione allegorica delle situazione italiana durante la prima invasione del 1796. Sulla destra un soldato dopo aver deposto le armi disserra le porte ai Galli, che entrano "a torme a torme con occhio truce". Nel mentre alo centro si vede la Libertà mentre calpesta il venerando codice delle leggi, afferrare il manto d'Itallia e questa nel cercar di fuggire lascia cader la cornucopia sulla quale si avventano i Galli "desiosi d'estinguer la cruda lor fame". Accanto alla Libertà sta la Frode la quale alza l'infausto vessillo segnale di ribellione. Ed accanto a lei inseparabile il Gatto da cui traspira la maligna astuzia. Sul suolo si vedono i preziosi monumenti delle belle arti infranti. Sul lato opposto il pauroso coniglio riposa sulla spada e "l'indolente ed invilito Genio militare assonna turpemente in mezzo a tanta ruina". L'ultimo oggetto simbolico della coposizione è il Cane, raffigurazione dell'Inghilterra, che lancia, rivolto al mondo, incessanti latrati invitandolo a vegliar sempre sull'imminente pericolo.La stampa è inpreziosita da una bella cornice in noce coeva. Dimensione con cornice 615x660.
Bellissima e rara veduta, antica ed originale, della piazza Aurelio Saffi. Autore: Rosaspina Bernardo inc. & C. Conti dis. Luogo: Forlì. Anno: 1835 ca. Tecnica: incisione in rame all'acquaforte. Dimensioni: 270x378 mm.
Bella veduta del corso, animato da personaggi.