Verlag: Milano, Galleria Ciranna, Milano, 1965
Anbieter: Libreria Alberto Govi di F. Govi Sas, Modena, MO, Italien
Zustand: Good. Mm. 240x173. Catalogo di 216 opere, [1] c. di tav. a colori all'antiporta, numerose fotografie in b/n n.t. Brossura editoriale con silografia originale di Luigi Veronesi alla copertina (dorso brunito). Prima edizione. Book.
Verlag: Mailand., 1973
Anbieter: Rotes Antiquariat, Berlin, Deutschland
70 S., 1 Bl. Mit zahlr. Abb. Gr.-8°, illustr. Orig.-Karton. In italienischer Sprache. - Einband etwas gebräunt, knickspurig. Block an einer Ecken etwas knickspurig. 450 gr.
Incisione (mm. 110 x 140) di J. Sartain per l'"Eclectic Magazine of Foreign Literature, Science and Art", mensile pubblicato a New York e Boston nel 1844-1907; databile nel sec. XIX. Ritrae il drammaturgo Douglas William Jerrold (Londra 1803-1857), anche direttore dello Strand Theatre nel 1836. Fra i fondatori, con M. Lemon, H. Mayhew, e J. Leech del "Punch Magazine" nel 1841, a cui contribuì per 16 anni sotto vari pseudonimi.
Anbieter: Libreria Oreste Gozzini snc, Firenze, FI, Italien
London, J. Fuller, 34 Rathbone Place, 31 Juillet 1842. Incisione a colori (mm. 170 x 260 c.) tratta dal settimanale "Petit Courrier des Dames" (1821-1868; assorbito da "Le Journal des Demoiselles" nel 1869; ebbe un'edizione inglese dal 1823). Ritrae 2 coppie di bambini (2 maschi e 2 femmine) in un parco cittadino. I due più grandi sono già vestiti in foggia adulta, gli altri 2 si tengono la mano. Il maschietto, in soprabito ricamato con mantellina, tiene in mano un cerchio, tipico gioco dell'epoca.
Anbieter: Libreria Oreste Gozzini snc, Firenze, FI, Italien
(Milano, F. Stella), prima metà del sec. XIX. Due incisioni in rame (foglio: mm. 130 x 160) realizzate per l'"Amico dei fanciulli recato in italiano" (tomo VI, Parte I) dello scrittore per l'infanzia Arnaud Berquin (1749-1791). Opera popolarissima che ebbe grande diffusione in Francia e numerose traduzioni all'estero.
Verlag: Lacaita,, 1992
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italien
Erstausgabe
Manduria-Bari-Roma, Lacaita, collana «Fogli da Borgo Celano», 4, 1992 (aprile), Prima edizione. Esemplare A di 176 esemplari numerati da 1 a 120, da I a XXXV e con 21 lettere da A a Z. Esemplare in perfette condizioni (da segnalare solo lieve traccia d'adesione al piatto anteriore). Raccolta di tre poesie dedicate dall'autore Antonio Motta, fondatore del Centro Documentazione Leonardo Sciascia / Archivio del Novecento, allo scrittore siciliano di Racalmuto. Pubblicato dall'editore Lacaita nell'elegante collana «Fogli da Borgo Celano», il volume - stampato in soli 176 esemplari numerati da 1 a 120, da I a XXXV e con 21 lettere da A a Z - è accompagnato dalle preziose note di Elio Filippo Accrocca e Gesuado Bufalino e dalla traduzioni inglese dei tre componimenti poetici di Joseph Tusiani e contiene un'acquaforte originale di Giancarlo Cazzaniga numerata e firmata. in 8°, brossura bianca muta, sovracoperta risvoltata a tamburo con titoli arancioni e neri, pp. 19 [5], un foglio sciolto con acquaforte originale di Giancarlo Cazzaniga. Prima edizione. Esemplare A di 176 esemplari numerati da 1 a 120, da I a XXXV e con 21 lettere da A a Z. Esemplare in perfette condizioni (da segnalare solo lieve traccia d'adesione al piatto anteriore). brossura bianca muta, sovracoperta risvoltata a tamburo con titoli arancioni e neri,
Verlag: Snt ma seconda metà XVIII secolo
Anbieter: Libreria Antiquaria Pregliasco, Torino, TO, Italien
Zustand: molto buono. incisione su seta, cm. 12x7,3. Iconografia del Cristo giansenista, Crocifisso all'albero della vita, con le immagini a mezzo busto dei santi distribuite sui rami.
Anbieter: Libreria Oreste Gozzini snc, Firenze, FI, Italien
Torino, Tip. Salesiana, 1885, Fotoincisione (mm. 230 x 320 + margini bianchi) da xilografia di Colombo. Raffigura la chiesa del Sacro Cuore, oggi a fianco della Stazione Termini; in stile neo-rinascimentale fu iniziata nel 1870, ma interrotta per l'annessione di Roma al Regno d'Italia; l'arch. F. Vespignani ne riprese i lavori nel 1879, grazie alla fattiva opera di don Bosco (il quotidiano torinese "L'Unità Cattolica" lanciò una raccolta fondi fra le diocesi) ed affidata da Leone XIII ai Salesiani in ringraziamento; ha preso nome Sacro Cuore per il significato devozionale annesso al simbolo: fu infatti concepita come "tempio votivo" sull'esempio del "Sacre-Coeur de Jésus" di Parigi, in riparazione dei torti subiti dal papato all'epoca dell'annessione.
(Milano), F. Pagnoni, (sec. XIX). Incisione in acciaio (foglio: mm. 130 x 220). Ritrae Achille Fould (1800-1867): figlio d'un banchiere ebreo francese, seguì all'inizio la carriera paterna, ma presto si occupò di politica, appoggiando la rivoluzione del 1848. Fu 4 volte ministro delle finanze di Luigi Napoleone sia durante la presidenza che l'Impero, introducendo riforme economiche e riducendo il debito.
Incisione in acciaio (foglio: mm. 140 x 220), databile del sec. XIX. Ritrae Girolamo Bonaparte (1784-1860) fratello minore di Napoleone. Contrammiraglio nella Marina Imperiale, ebbe vita sentimentale avventurosa, con 3 matrimoni: il 1°, poi annullato, con un'americana, il 2° con Caterina di Württemberg, che gli fruttò la nomina a re di Vestfalia, il 3° con una nobildonna italiana. Dopo la caduta del fratello si stabilì prima a Vienna, poi a Trieste e Roma, ma dopo il 1848 rientrò a Parigi, e grazie al nipote Luigi (futuro Napoleone III) fu reintegrato nel titolo e negli onori di principe imperiale.
Anbieter: Libreria Oreste Gozzini snc, Firenze, FI, Italien
Incisione in rame (mm. 80 x 120: rifilata). Ritrae il pittore Giovanni Bizzelli (1556-1612): allievo di A. Allori, appartenne alla scuola manierista fiorentina; collaborò alla decorazione del soffitto del corridoio a est degli Uffizi, in collaborazione con A. Tempesta. Tratta (anno VI) da: "Almanacco pittorico che contiene N. XII di ritratti di pittori della R. Galleria di Firenze." pubblicata da G. Pagani nel 1797.
Incisione in rame (mm. 80 x 120: rifilata) di Lasinio su disegno di Volpini. Ritrae Pietro Faccini (1562-1602): pittore del primo barocco bolognese che dopo l'apprendistato presso Ludovico ed Annibale Carracci, sviluppò la propria maniera, influenzato da Tintoretto, Correggio e Bassano. Tratta (anno VII) da: "Almanacco pittorico che contiene N. XII di ritratti di pittori della R. Galleria di Firenze." pubblicata da G. Pagani nel 1798.
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Incisione in rame (mm. 80 x 125: rifilata e controfondata) di G. B. Galli su disegno di A. Piani. Ritrae il pittore tardo manierista Tommaso Manzioli (1536-1571) detto Maso da San Friano proprio per la nascita in San Frediano a Firenze, ove fu molto attivo (chiese di S. Pier Maggiore, Ognissanti, Santa Felicità; si segnala la decorazione per lo Studiolo di Francesco I del 1570-71). Tratta (anno V) da: "Almanacco pittorico che contiene N° XII di ritratti di pittori della R. Galleria di Firenze." pubblicata da G. Pagani nel 1796.
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Incisione in rame (mm. 80 x 120: rifilata) firmata in monogramma (G. V. inc.) da Giovanni Vascellini. Ritrae il pittore Pier Francesco Mazzucchelli (1573-1626) originario di Morazzone (Varese), ma formatosi a Roma, presso Ventura Salimbeni, ove fu molto attivo prima di tornare in Lombardia. Tratta (anno VII) da: "Almanacco pittorico che contiene N° XII di ritratti di pittori della R. Galleria di Firenze." pubblicata da G. Pagani nel 1798.
Milano, Francesco Pagnoni, fine sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 130 x 190 all'impressione di lastra). Raffigura la prima battaglia di terra della guerra di Crimea (1854-56), combattuta nei pressi del fiume Alma: l'esercito anglo-francese, a sostegno dell'Impero Ottomano, contro l'armata russa del generale Menshikov, che perse ben 6000 uomini. Alla guerra partecipò anche il Corpo di Spedizione Sardo in Oriente, col generale La Marmora.
Incisione in acciaio (parte incisa: mm. 90 x 160) di Verico su disegno di Pieraccini. Dal ritratto ad olio realizzato nel 1587 da Cristofano di Papi Dell'Altissimo, che su incarico sia di Cosimo I che di Ferdinando I fece numerose copie dalla collezione di Paolo Giovio custodita al lago di Como. Stefano I Bathory (1533-1586) divenne re di Polonia e granduca di Lituania dopo la rinuncia di Enrico di Valois, grazie all'elezione a regina della moglie Anna Jagellona: rafforzò il potere regio e fu abile sia in politica interna che estera, riaffermando nella zona baltica la superiorità della Polonia sulla Russia.
Incisione in acciaio (mm. 120 x 160 + ampi margini bianchi). Ritrae Henri François Xavier de Belsunce (o Belzunce) de Castelmoron (1671- 1755), vescovo di Marsiglia durante la peste del 1720; educato nella fede riformata, divenne cattolico a 16 anni, e fu per un periodo nella Compagnia di Gesù che però dovette lasciare per motivi di salute; ma favorì sempre l'Ordine e contrastò l'"eresia" giansenista sostenendo la bolla "Unigenitus" di Clemente XI.
Incisione in acciaio (parte incisa: 80 x 170) ripresa da: "Sarmantiae Europeae descriptio, quae Regnum Poloniae, Lituaniam." (1578) di Alessandro Guagnini (Verona 1538 - Cracovia 1614). Ritrae Vytautas Didysis (1352-1430), granduca di Lituania dal 1401 al 1430 ed eroe nazionale: operò una politica eminentemente nazionale, alleandosi alternativamente con Ladislao II Jagellone re di polonia e con i Cavalieri Teutonici, le cui mire espansionistiche però sconfisse definitivamente nella battaglia di Grunwald.
Incisione in acciaio (mm. 120 x 160) di François: tratta da "I benefattori dell'umanità, ossia vite e ritratti degli uomini.che hanno aquistato diritto alla pubblica riconoscenza", stampato a Firenze da E. Vignozzi nel 1843. Ritrae Pietro Tancredi (Arcola sulla Magra 1724-1817) e Pietro Bastreri (1763-1834), zio e nipote per parte di sorella; ambedue commercianti e viaggiatori di area genovese: lo zio lasciò il proprio patrimonio al nipote con legato che istituisse uno stabilimento di pubblica utilità nel paese natio, e questi lo fece realizzare in forma di Scuole gratuite.
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Incisione in acciaio (mm. 120 x 160) di E. Conquy da un disegno di I. F. Le Breton: tratta da: "I benefattori dell'umanità, ossia vite e ritratti." stampato a Firenze da Ducci nel 1845. Ritrae Armand-Joseph de Bethune, duca di Charost (1738-1800), filantropo ed agronomo: oltre 20 anni prima della Rivoluzione francese scrisse contro il feudalesimo e abolì i tributi feudali nei suoi vasti possedimenti del Berry, in Bretagna e Piccardia; oltre al miglioramento agrario, costruì strade, ospizi per l'infanzia ed ospedali.
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Incisione in acciaio (mm. 120 x 160) di W. I. des Hauvents, databile nel sec. XIX. Ritrae Jeremy Bentham (1748-1832), filosofo inglese esponente dell'utilitarismo: fu a favore della libertà personale e del libero commercio, della parità di diritti per le donne e del divorzio, per la depenalizzazione della sodomia, l'abolizione della schiavitù e i diritti degli animali; secondo la teoria della "massima felicità per il massimo delle persone", le leggi dello Stato devono incoraggiare le azioni buone, cioè utili a tutti, e ostacolare ciò che danneggia il bene comune; ispiratore della laica Università di Londra contrapposta alle elitarie Oxford e Cambridge.
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(Milano), Francesco Pagnoni, 2a metà del sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 100 x 150 + margini bianchi). Ritrae Lucien Charles Joseph Napoléon (1803-1878) principe di Napoli, II principe di Pontecorvo, III principe Murat; figlio di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte dovette lasciare l'Italia a causa della perdita del trono (e della vita) del padre; riuscì a tornare in Francia dopo alterne vicende (fra cui una permanenza e matrimonio negli Stati Uniti) e a riottenere nel 1853 il titolo di principe da Luigi Napoleone, dopo il colpo di stato. Fu Gran Maestro del Grande Oriente di Francia dal 1852 al 1861, carica da cui si dimise per differenza di vedute con la maggioranza dei membri in merito all'unità d'Italia e al potere temporale del papa.
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Milano, Francesco Pagnoni, sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 100 x 140 + margini bianchi) di Clerici su disegno di Barbieri. Ritrae il generale e politico Manfredo Fanti (Carpi 1806 - Firenze 1865): partecipò ai moti del 1830-31, dopo i quali si dovette rifugiare prima in Francia e poi in Spagna; tornato in Italia nel 1848 prese parte alla 1a e alla 2a guerra d'indipendenza; nel 1860 Cavour lo nominò Ministro della Guerra e della Marina, carica da cui si dimise nel 1861 alla morte del presidente del Consiglio; fu il riorganizzatore dell'esercito sabaudo.
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Incisione in acciaio (parte incisa: mm. 80 x 110) databile nella metà del sec. XIX (ripresa da François Seraphin Delpech). Ritrae il generale Jean-Charles Pichegru(1761-1804), che durante le guerre rivoluzionarie condusse campagne vittoriose sul fronte del Nord, occupando i Paesi Bassi. Con Cadoudal partecipò alla cospirazione contro Napoleone Bonaparte come Primo console, ma tradito, fu arrestato e ucciso in prigione.
(Milano), Francesco Pagnoni, sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 100 x 150 + margini bianchi). Ritrae Charlemagne Emile de Maupas (1818-1888), capo della prefettura di polizia di Parigi durante il colpo di stato del 2 dicembre 1851, in cui Napoleone III prese il potere: Maupas usò agenti provocatori, arrestò gli oppositori, agì contro la stampa; nel 1853 il Ministero di Polizia fu soppresso e a Maupas venne dato un seggio in parlamento; pubblicò le sue "Memoires" nel 1884-85, rivendicando il ruolo svolto.
Incisione in acciaio (mm. 100 x 120 parte incisa + ampi margini) di Devegni su disegno di Couché, databile verso la metà del sec. XIX. Ritrae il generale Giraud-Christophe-Michel Duroc (1772-1813): partecipò alla campagna d'Italia, in cui divenne aiutante di campo di Napoleone. Ne divenne fedelissimo prendendo in seguito parte al colpo di stato del 9 novembre 1799, che segnò la fine del Direttorio e l'inizio del Consolato. Napoleone lo insignì del titolo di duca del Friuli nel 1808.
Incisione in acciaio (mm. 80 x 120 parte incisa + ampi margini), databile nel sec. XIX. Ritrae il generale napoleonico e Maresciallo dell'Impero Jean Lannes (1769-1809) che fu nell'esercito rivoluzionario francese, poi nell'armata d'Italia al comando di Napoleone. Fra i sostenitori del colpo di stato, fu uno dei marescialli massoni di Bonaparte. Si distinse per valore ed audacia nella 1ª e 2ª campagnia d'Italia, in Siria, contro la Prussia e in Spagna. Fu creato duca di Montebello nel 1807.
Incisione in acciaio (mm. 100 x 140 + margini bianchi) di Godar su disegno di Ramus, databile nel sec. XIX. Ritrae Napoleone Giuseppe Carlo Bonaparte (1822-1891), cugino dell'Imperatore Napoleone III (e nipote di Napoleone): generale dell'esercito francese, prese parte alla guerra di Crimea; ebbe pretese al trono imperiale, per cui fu bandito dal territorio francese. É sepolto presso la Basilica di Superga, a Torino, avendo sposato Maria Clotilde di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele II.
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(Paris), Chez Furne, Quai des Augustins, N° 37. Incisione in rame (mm. 240 x 160 all'impressione di lastra) di Ethiou su disegno di Deseinne, databile nel sec. XIX (tratta dalle "Oeuvres complètes" edite da Furne/de Bure nel 1829). Ritrae il drammaturgo e scrittore Jean Racine (1639-1699), grande autore della tragedia classicista francese, membro dell'Académie Française dal 1673 e storiografo del re dal 1677.
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Milano, Francesco Pagnoni, sec. XIX. Incisione in acciaio (mm. 100 x 140 + margini bianchi), incisa da Santamaria su disegno di Barbieri. Ritrae il militare ed uomo politico Giovanni Durando (1804-1869): al comando delle truppe pontificie ed estere al servizio di Pio IX, contro la volontà del papa e per conto di Carlo Alberto, organizzò gli insorti veneti contro gli austriaci durante la Ia guerra d'indipendenza; passò poi al servizio del Piemonte, partecipando sia alla IIa che alla IIIa.