Verlag: In Milano, appresso Gio. Battista Bidelli, 1615
Anbieter: Gabriele Maspero Libri Antichi, Como, CO, Italien
Zustand: Ottimo. In-8° (cm. 16,5), genuina legatura in cartonato alla rustica con titolo manoscritto al dorso; pp. [32] 336 in barbe, ottimo stato; marca tipografica in xilografia al frontespizio, graziose testatine e capilettera sempre xilografici; impercettibile gora alle sole prime carte. Rara edizione di quest'opera del condottiero della Repubblica di Genova, imperniata sulla figura del suo comandante e sulla minuta cronaca del conflitto, immediatamente percepito come uno dei grandi eventi della storia militare del tempo, a causa della grande portata del massacro. Nell'opera Giustiniani loda anche le capacità diplomatiche dello Spinola, peraltro dedicatario. Ottimo esemplare. (NH3).
Venetia, appresso Bernardo Giunta, Gio. Battista Ciotti, & compagni, 1610, in-4, legatura coeva in piena pergamena floscia (tracce di legacci), pp. [16], 247, [1]. Con una marca editoriale in xilografia sul frontespizio. Pompeo Giustiniani (Ajaccio 1569 - Lucinico 1616), discendente della famiglia Giustiniani di Genova e detto "braccio di ferro" per via di un braccio che gli fu amputato dopo una battaglia, nel 1601 fu al servizio di Ambrogio Spinola con il grado di sergente maggiore del suo personale tercio di fanteria e con lui nel 1602 partì alla volta dei Paesi Bassi per combattere i protestanti olandesi. Quando lo Spinola, nell'ottobre 1603, assunse il comando delle truppe che assediavano Ostenda, il Giustiniani gli subentrò nella guida del tercio, venendo quindi promosso maestro di campo, ossia colonnello. Dopo aver combattuto a lungo nelle trincee sotto Ostenda, nella primavera del 1604, su ordine dello Spinola, andò a misurarsi personalmente con il Nassau. Riuscì ad impedirne un primo sbarco presso Sluis, ma non un secondo in forze che portò all'assedio e presa olandese di quel porto. Il rallentamento e la cessazione delle operazioni belliche con la tregua del 1609 dettero al Giustiniana tempo e modo per scrivere un libro sugli ultimi anni della guerra, con il racconto dettagliato dell'assedio di Ostenda, allora considerato uno dei grandi eventi della storia militare. Nacque così il "Delle guerre di Fiandra", pubblicato in italiano ad Anversa nel 1609 grazie all'aiuto dell'ingegnere militare aretino Giuseppe Gamurini. Il libro riportava per intero anche gli articoli della tregua del 1609. Apprezzato proprio per la sua affidabilità, precisione e concisione, esso fu ristampato a Venezia, nel 1610 e 1612. Due piccoli fori di tarlo al margine bianco inferiore delle ultime 4 carte ma ottimo esemplare.
Verlag: Anversa (Amberes): Ioachimo Trognesio, -, 1609
Anbieter: Auca Llibres Antics / Yara Pérez Jorques, València, V, Spanien
Verbandsmitglied: LIBRIS
Erstausgabe
Frontis, 1 f., 329 p., 8 f., 29 grabados plegados; 25x19 cm.- Pergamino de época. Encuadernación desprendida parcialmente del comienzo del texto.Papel tostado. Giustiniani, Pompeyo. Ajaccio, Córcega (Francia), 1569 Lucinico, Friule (Italia), 10-X-1616. Giustiniani legó un testimonio singular e imprescindible para el estudio bélico del tramo final de la primera Guerra de Flandes (1566-1609), su obra Delle guerre di Fiandra. Pese a su fulgurante éxito a poco de ver la luz, pues conoció cuatro ediciones en vida del autor, no aparece citada en ningún trabajo historiográfico, al menos consultando a los más reputados especialistas del presente, ni siquiera en bibliografías especializadas tan ingentes como la Algemeen Literaturoverzicht. El autor, aunque protagonista de la mayor parte de los hechos que relata, compuso una historia general donde aparece en tercera persona; sin embargo, la desigual riqueza descriptiva de las narraciones permite fácilmente discriminar cuándo se trata de hechos que relata como testigo de vista o por otras fuentes. La primera edición, en italiano, apareció en Amberes en 1609, ilustrada con veintinueve planos de asedios y combates delineados por Giuseppe Gamurini, como se aclara en su propia dedicatoria. La segunda, en latín, se publicó en Colonia (1611) bajo el título Bellum Belgicum, sive belgicarum rerum e comentarios. Una tercera vio la luz en Venecia el año siguiente y, tres años después, aparecería una cuarta y última en Milán (1615). Por ello no deja de resultar sorprendente el arrumbamiento de una obra que trata una época insuficientemente cubierta por el contador Antonio Carnero y los religiosos Roco de Campofrío (obispo) y Guido Bentivoglio (cardenal). Curiosamente, este último, el más citado bibliográficamente, utilizó profusamente el trabajo de Giustiniani sin rendirle el menor crédito. Historia Guerra de Flandes.