Anche in questa tavola un compositore, il Tommasi, raffigurato in partenza per Vienna tronfio della sua partitura Guido e Ginevra, mentre gli altri viaggiatori se ne stanno appollaiati sul tetto della vettura, felici di tanto onore.
Il caricaturista si diverte nel mettere insieme, a corteo funebre, i tre critici più famosi del tempo: Torelli, Coppola e Corsi che terrorizzavano gli ambienti letterari e musicali della città.
Il Delfico rende omaggio a Cavour, direttore d'orchestra e moderatore della politica, tanto da far danzare attorno a lui la Pace europea.
"Eccoli, eccoli; uno scampanellio fragorosissimo, uno scoppiettar di fruste, un trotto serrato li annunzia. Sono usciti dalla Caserma di S. Pasquale a Chiaia, hanno percorso Chiaia ed allora scantonano in via Roma. Eccoli, Eccoli.Verso le tre uscì dalla Reggia la carrozza di sua Maestà il Re. Vittorio Emanuele, accompagnato dal generale Medici, volle assistere al corso dei fiori. L'effetto prodotto in tutti dalla vista del Re fu elettrico; in un batter d'occhio la carrozza fu piena di grossi mazzi di fiori.Alla carrozza mancava il seguito e gli uffiziali, quantunque in maschera, lo improvvisarono al primo soladato d'Italia". Raffigurazione della cavalcata degli ufficiali del Reggimento Nizza Cavalleria al Carnevale napoletano del 1876. Gli ufficiali componenti i quattro gruppi furono: i capitani Boni e D'Afflitto ed i tenenti Barattieri, Pellegrini, Perrelli, Albertario, Danioni, Bertoncelli, Petrilli, Movizzo, Lavena e Savi. La stampa è corredata da interessante tavola descrittiva. Litografia su fondo seppia in bella coloritura coeva al acquerello. Alcune macchie, che non compromettono il buono stato di conservazione.
"La Cavalcata Araba aprì il nostro Carnevale - Domenica 20 Febbraio, alle 12 m., fece la sua prima apparizione, percorrendo via Foria, Toledo fino al Gigante e poi tornando per le stesse strade al punto di partenza, il cortile della Casa Manfredi, di rincontro il R. Albergo de' Poveri?- La terza volta il Viaggio fu fatto di sera, al magico lume delle fiaccole, Martedì 29, ultimo del Carnevale 1876.". La stampa è corredata da interessante e curiosa tavola descrittiva degli avvenimenti inerenti "Il Viaggio di un Emiro". Litografia su fondo seppia in bella coloritura coeva all'acquerello. Alcune macchie, che non compromettono il buono stato di conservazione.
Raffigurazione allegorica della follia del Carnevale Napoletano del 1876 che attraverso la gioia delle maschere pervade e rivoluziona , anche se per poco, la vita di tutti i giorni. La stampa è corredata da interessante tavola descrittiva in cui viene presentato il programma del Carnevale di Napoli ed elenco delle personalità del Comitato Direttivo presieduto dal Duca di S. Donato. Litografia su fondo seppia in bella coloritura coeva all'acquerello. Alcune macchie, che non compromettono il buono stato di conservazione.