Ritratto di Gian Domenico Romagnosi, a muzzo busto, inciso da Rados. Sotto al ritratto alcune righe di testo biografico."Nato in Salso Maggiore sul Piacentino nel 1761. Fu Consultore e Professore di alta Legislazione. Autore della Genesi del diritto penale, compose in seguito tante altre accreditatissime opere [.]". Alcuni segni del tempo.
Variante alla n° 470 del vol."Il lago di Como nelle antiche stampe" Invernizzi - Peverelli - Sinistri 1978.
Veduta, antica ed originale, della Piazza di San Fedele in Milano. L'incisione fa parte di una rara raccolta di tavole non numerate edita dal Bossi che inizialmente nel settembre del 1828 presentò alla censura governativa la veduta dell'Arco del Sempione, del Duomo e due vedute della Scala. L'incisione presenta una bella impressione ed un ottimo stato di conservazione generale.Riferimenti: Arrigoni, "Milano nelle vecchie stampe", vol I, p. 54, n° 163. Autore: Biasioli inc. - Durelli F. dis. & Bossi A. edit. Luogo: Milano. Anno: 1840 ca. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 147x215 mm.
Veduta dell'arco di Porta Nuova in Milano. L'incisione fa parte di una rara raccolta di tavole non numerate edita dal Bossi che inizialmente nel settembre del 1828 presentò alla censura governativa la veduta dell'Arco del Sempione, del Duomo e due vedute della Scala. L'esemplare presenta leggere macchie marginali che non compromettono l'ottimo stato di conservazione generale. Riferimenti: Arrigoni, "Milano nelle vecchie stampe", vol I, p. 54, n° 163. Autore: Raineri S. inc. & Bossi edit. Luogo: Milano. Anno: 1840 ca. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 158x223 mm.
Veduta del ponte di Baveno inserita nell'opera "Viaggio Pittorico e Storico ai tre laghi Maggiore, di Lugano e Como.". Questa è una riedizione stampata non più dal Bernucca bensì da Antonio Bossi in Piazza del Duomo Milano, infatti in calce cambia l'indicazione editoriale. Si tratta della classica veduta del ponte di Baveno animata in primo piano da una scena agreste mentre fanno da quinte le isole e le motagne del Verbano. Questa variante non è menzionata nella bibliografia di riferimento.
Variante alla n° 471 del vol."Il lago di Como nelle antiche stampe" Invernizzi - Peverelli - Sinistri 1978 Il Lago di Como nelle vedute antiche.
Romantica veduta della cittadina di Torno. Il primo piano è animato dalla presenza del tipico comballo. Sulla destra si riconosce la magnifica villa Taverna, mentre in lontananza ben si nota la chiesa di Santa Tecla. Leggera abrasione che interessa in minima parte la parte incisa. Complessimente ottimo esemplare Il Lago di Como nelle vedute antiche.
Animata veduta delle Colonne di San Lorenzo a Milano. L'incisione fa parte di una rara raccolta di tavole non numerate edita dal Bossi che inizialmente nel settembre del 1828 presentò alla censura governativa la veduta dell'Arco del Sempione, del Duomo e due vedute della Scala. Questa è una delle più belle vedute dell'intera raccolta caratterizzata da un piacevole disegno e vivacemente animata. L'esemplare presenta leggere macchie marginali che non compromettono l'ottimo stato di conservazione generale. Riferimenti: Arrigoni, "Milano nelle vecchie stampe", vol. I, p. 54, n° 163. Autore: Naymiller Filippo dis. & Bossi edit. Luogo: Milano. Anno: 1840 ca. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 156x215 mm.
Interessante veduta multipla dedicata ai lugohi più rappresentativi del Lago di Como. Partendo dalla prima veduta nell'angolo in alto a sinistra e procedendo in senso orario troviamo raffigurate le seguenti località: Menaggio, Mandello, Varenna, Gravedona, Villa Melzi con Bellagio, Villa Sommariva, Villa Tanzi a Torno, Borgo Vico, Villa d'Este, Villa Pliniana, Villa Pasta e Tremezzo. Presso la Biblioteca dell'Università di Pavia è conservata una variante della stessa in cui al centro, al posto della veduta panoramica di Como ripresa dalle alture alle spalle di Villa Raimondi (odierna Villa Olmo), troviamo altre quattro piccole vedute (Porto di Como, Duomo di Como, Musso e Lecco). Non menzionata nella bibliografia di riferimento. Alcuni restauri professionali a strappetti marginali. Si segnala intervento più invasivo nella parte superiore, ma senza alcun fastidio. Assai rara.