Pianta planimetrica della città di Milano. Si presenta conservata nella sua brossura editoriale ed è accompagnata da una pagina di testo con elenco delle vie e delle piazze della città. Curiosità non comune. Pieghe editoriali. Ottimo lo stato di conservazione generale. Autore: Verga N. e C. lit. - Artaria di Ferd. Sacchi e figli edit. Luogo: Milano. Anno: 1870 ca. Tecnica: litografia. Dimensioni: 470x370 mm.
Pianta topografica della città. Piega centrale editoriale, leggere gore.
Pianta topografica della città.
Pianta topografica della città. Leggera gora.
Tavola raffigurante il percorso della ferrovia da Torino a Genova. Leggera gora.
Pianta topografica della città. Piega centrale editoriale, gore.
Pianta topografica della città. Piega centrale editoriale, leggere gore.
Veduta dell'interno della Cattedrale di Milano.
Veduta di Palazzo Pitti dal giardino di Boboli. Animata veduta del Corso di Porta Romana presa in corrispondenza dell'ingresso dell'Hotel Reichmann. La veduta fa parte di una serie di incisioni che per allora rappresentò un'importante rivoluzione nel campo della raffigurazione iconografica. Infatti per queste incisioni l'incisore non aveva più come riferimento il disegno proprio o altrui, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Questo valeva per gli edifici ed monumenti mentre per la raffigurazione dei personaggi e le scene di vita quotidiana ci si affidava ancora al disegno. Ottimo stato di conservazione.
Veduta del cortile interno del Camposanto di Pisa. Nell'angolo in basso a sinistra si legge "Exécuté d'après le Daguerréotype", poichè l'incisore in questo caso aveva come riferimento, non un disegno, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Ottimo stato di conservazioneRif: "Pisa e il suo territorio: tra cartografia e vedutismo dal XV al XIX secolo", vol. II. p.57.
Veduta, antica ed originale, della facciata della cattedrale di Monza ripresa dalla piazza antistante. Nell'angolo in basso a sinistra si legge "Exécuté d'après le Daguerréotype", poichè l'incisore in questo caso aveva come riferimento, non un disegno, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Ottimo stato di conservazione. Autore: Cherbuin L. inc. & Ferd. Artaria et Fils edit. Luogo: Monza. Anno: 1840 ca. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 162x215 mm.
Scorcio del campanile di Giotto, torre campanaria di Santa Maria del Fiore cattedrale di Firenze.Animata veduta del Corso di Porta Romana presa in corrispondenza dell'ingresso dell'Hotel Reichmann. La veduta fa parte di una serie di incisioni che per allora rappresentò un'importante rivoluzione nel campo della raffigurazione iconografica. Infatti per queste incisioni l'incisore non aveva più come riferimento il disegno proprio o altrui, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Questo valeva per gli edifici ed monumenti mentre per la raffigurazione dei personaggi e le scene di vita quotidiana ci si affidava ancora al disegno. Ottimo stato di conservazione.
Veduta del Battistero, nella Piazza dei Miracoli di Pisa. Sulla sinistra in primo piano la fontana dei putti. La scena è animata dalla presenza di alcuni personaggi.Nell'angolo in basso a sinistra si legge "Exécuté d'après le Daguerréotype", poichè l'incisore in questo caso aveva come riferimento, non un disegno, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Ottimo stato di conservazioneRif: "Pisa e il suo territorio: tra cartografia e vedutismo dal XV al XIX secolo", vol. II. p.57.
Animata veduta della chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa, lungo l'Arno.Nell'angolo in basso a sinistra si legge "Exécuté d'après le Daguerréotype", poichè l'incisore in questo caso aveva come riferimento, non un disegno, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Ottimo stato di conservazioneRif: "Pisa e il suo territorio: tra cartografia e vedutismo dal XV al XIX secolo", vol. II. p.56.
Veduta del duomo di Santa Maria Assunta, che sorge al centro della Piazza dei Miracoli, alle cui spalle si staglia la famosissima torre di Pisa, campanile del duomo. Sulla sinistra si scorge un angolo di battistero.Nell'angolo in basso a sinistra si legge "Exécuté d'après le Daguerréotype", poichè l'incisore in questo caso aveva come riferimento, non un disegno, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Ottimo stato di conservazioneRif: "Pisa e il suo territorio: tra cartografia e vedutismo dal XV al XIX secolo", vol. II. p.58.
Animata veduta del Corso di Porta Romana presa in corrispondenza dell'ingresso dell'Hotel Reichmann. La veduta fa parte di una serie di incisioni che per allora rappresentò un'importante rivoluzione nel campo della raffigurazione iconografica. Infatti per queste incisioni l'incisore non aveva più come riferimento il disegno proprio o altrui, bensì l'impressione meccanica della lastra fotografica allora inventata dal Daguerre. Questo valeva per gli edifici ed monumenti mentre per la raffigurazione dei personaggi e le scene di vita quotidiana ci si affidava ancora al disegno. Ottimo stato di conservazione.Rif: Arrigoni, "Milano nelle vecchie stampe", vol. I, p. 67, n° 193.
Veduta del Lago Maggiore presa nelle vicinanze di Baveno, che si intravede sulla sinistra. Al centro, un gruppo di persone animano la scena, mentre le isole Borromee, serafiche, sono le indiscusse protagoniste. Sulla sponda opposta ben si vedono le cittadine di Suna, Pallanza ed ai piedi del Sasso del Ferro, Laveno. Rara, non menzionata nella bibliografia di riferimento. Colorata. Autore: Cherbuin inc. - Mazzola G. dis. & Artaria Ferd. e Fils edit. Luogo: Lago Maggiore. Anno: 1840 ca. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 220x905 mm.