Non sono speciale, sono diverso. Dieser Artikel ist nicht verfügbar.
Sprache: Italienisch
Verlag: Il Saggiatore, 2025
- Softcover
- Gebraucht

Anbieter: medimops, Berlin, Deutschlandmedimops
Verkäufer:in bei ZVAB seit 10. Mai 2010
Zustand: Gebraucht - Wie neu
EUR 5,97
Artikelbeschreibung des Verkäufers
Wie neu/Like new.
Bestandsnummer des Verkäufers M08842829595-N
- Titel
- Non sono speciale, sono diverso
- Autor
- Ulay
- Verlag
- Il Saggiatore
- Erscheinungsjahr
- 2025
- Zustand
- as new
- Einband
- Softcover
- Sprache
- Italienisch
- ISBN-10
- 8842829595
- ISBN-13
- 9788842829591
Non sono speciale, sono diverso è il manifesto di libertà e creatività di Ulay: la dimostrazione che non può esistere arte senza un grande artista. Un’autobiografia, nata dai colloqui con Patricija Maličev, che ci insegna il valore inestimabile del non piegarsi mai agli schemi.
Lo conosciamo bambino nella Germania postbellica, Ulay – all’epoca ancora Frank –, mentre trascorre un’infanzia segnata dalla perdita del padre e dalla solitudine, ma anche dalle avventurose esplorazioni nei rifugi antiaerei o nelle case bombardate. Lo ritroviamo, dopo un matrimonio fallito, che fugge ad Amsterdam, affascinato dal movimento dei Provos, dove viene assunto come fotografo dalla Polaroid e inizia a girare il mondo. Ma è il 1975 l’anno fatidico, quello dell’incontro con Marina Abramović. Da quel momento nasce un sodalizio artistico e sentimentale lungo tredici anni che darà vita a performance entrate nella storia, da Imponderabilia (1977) – in cui si posizionano nudi in un passaggio stretto, costringendo gli spettatori a scivolare tra i loro corpi – alla drammatica The Lovers (1988), in cui, dopo 2500 chilometri di Muraglia cinese percorsi separatamente, i due si incontrano al centro, si abbracciano e si dicono addio, apparentemente per sempre. Non si vedranno in realtà per più di vent’anni, fino a quando Ulay la visiterà all’interno della performance The Artist is Present (2010), in uno dei momenti più intensi della carriera dell’artista serba.
Nel frattempo Ulay continua a fare quello che ha fatto per mezzo secolo: fondere arte e vita, usare il proprio corpo per raccontare esperienze universali e sperimentare linguaggi sempre nuovi, come la realizzazione di un documentario sul cancro diagnosticatogli nel 2011. Ulay è morto nel 2020: questo libro è il suo testamento poetico; un invito a rimanere sempre fedeli a se stessi, anche quando il mondo ci chiede di essere qualcos’altro.
„Inhaltsangabe“ gehört möglicherweise zu einer anderen Auflage dieses Titels.