Zustand: very good. Gut/Very good: Buch bzw. Schutzumschlag mit wenigen Gebrauchsspuren an Einband, Schutzumschlag oder Seiten. / Describes a book or dust jacket that does show some signs of wear on either the binding, dust jacket or pages.
Softcover. Zustand: Fine. Geknickte Ecken / Seiten. Con la caduta del Muro di Berlino, si proclamo la vittoria dell'Occidente nella Guerra fredda, dando inizio a una presunta pax americana. Gli europei, inclusi gli italiani, sognarono un'Europa come fulcro di un impero universale di diritto e pace. Tuttavia, da quel momento, si scatenarono la Guerra del Golfo e i conflitti nei Balcani, seguiti dalla fallimentare "guerra al terrorismo" in Afghanistan e Iraq, fino all'invasione russa dell'Ucraina e alla crescente sfida cinese. La pace si rivelo illusoria e la storia non si e conclusa ma ha preso una piega complessa, con conflitti che si moltiplicano e narrazioni in conflitto. Il libro di Lucio Caracciolo esplora le radici e le prospettive di questa instabilita, con il 24 febbraio 2022 come simbolo di una nuova era caratterizzata da tensioni crescenti tra Stati Uniti, Cina e Russia, ristrutturando la gerarchia delle potenze. Questa competizione coinvolge anche noi europei, spesso privi di voce, e rivela il bluff dell'unita europea, dove ogni nazione persegue i propri interessi. Caracciolo sottolinea che, in questo contesto, siamo come zattere alla deriva, senza controllo sulle correnti avverse. Sebbene non possiamo prevedere il futuro, possiamo orientarci in questa nuova realta, riconoscendo che la guerra e tornata in Europa e con essa la questione dell'egemonia americana.
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Zustand: OTTIMO USATO. IED. Varia ITALIANO IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Quando crollò il Muro di Berlino, i cantori della vittoria dell'Occidente nella Guerra fredda annunciarono la fine della storia e l'inizio della pax americana. Noi italiani assieme ad altri europei ci abbiamo creduto, immaginando l'Europa al centro di un utopico impero universale del diritto e della pace. Eppure, proprio allora cominciarono la Guerra del Golfo e i conflitti in Jugoslavia, poi venne la "guerra al terrorismo" con le invasioni fallimentari dell'Afghanistan e dell'Iraq, oggi l'invasione russa dell'Ucraina e la sfida cinese al primato di Washington. Finita era la pace, non la storia. E noi della fine della storia viviamo il rovesciamento: le storie della fine. I conflitti si moltiplicano, incomponibili quanto le narrazioni che li alimentano. La storia universale dell'umanità è archiviata. Nessun nuovo ordine è stato negoziato perché nessun nuovo ordine oggi è possibile. Il libro di Lucio Caracciolo getta luce sulle radici e sugli scenari futuri di questa instabilità. Il 24 febbraio 2022 è il simbolo della fase storica in cui siamo immersi: lo scontro sempre più violento tra Stati Uniti, Cina e Russia riscriverà la gerarchia delle potenze. Questa competizione riguarda noi italiani ed europei senza voce, fortunosamente ricompresi nell'impero euroatlantico costruito da Washington per proteggere la propria sicurezza nazionale e i propri interessi globali. Il bluff europeista è svelato: in Europa ognuno persegue, specialmente in guerra, i propri interessi immediati. Ogni compromesso è più difficile e più necessario. "Dal 24 febbraio," scrive Caracciolo, "abbiamo appreso che nelle maree della Guerra Grande siamo zattere alla deriva trascinate da correnti avverse su cui non esercitiamo controllo." Non possiamo anticipare il futuro. Ma possiamo orientarci. Senza lasciarci confondere da desideri assoluti. Per trent'anni abbiamo chiamato Guerra fredda l'unica pace possibile. Ora la storia è tornata in Europa. E così la guerra. Numero pagine 144. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl.