Hardcover. Zustand: Fair. Spuren von Feuchtigkeit / Nässe; Riss größer als 1 cm. Dopo la prima guerra mondiale si aprirono per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che videro crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini, uomo dotato di indubbio magnetismo nonché abilissimo e spregiudicato giocatore, venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. All'accurata ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni si alternano i ritratti dei principali attori del dramma, tra cui Mussolini e Vittorio Emanuele III, e poi Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Ma anche il "generalissimo" Diaz, la regina madre Margherita, il poeta d'Annunzio. Un libro che ci mostra come un colpo di stato, destinato sulla carta al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo che impose al nostro paese vent'anni di dittatura.
Zustand: COME NUOVO. Milano, Mondadori cm.15x22,5, pp.302, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Collana Le Scie. Dopo la prima guerra mondiale anche il nostro paese dovette affrontare problemi nuovi e drammatici come la difficile riconversione industriale e il ribellismo degli operai e dei contadini. Si aprirono così per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che vedranno crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. Alla ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni - i partiti di sinistra in crisi e accecati da diatribe ideologiche, una classe dirigente liberal-democratica incapace di garantire al paese un governo stabile, l'esercito allo sbando, gli intrighi all'ombra del trono - si alternano i ritratti dei principali attori del dramma: Mussolini e Vittorio Emanuele III e il suo rifiuto a firmare il decreto di stato d'assedio per arginare il sovvertimento fascista, e Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Un libro che mostra come un colpo di stato, destinato al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo avrebbe imposto all'Italia venti anni di dittatura.
Zustand: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: Buone Condizioni dell'interno: Buone.
Zustand: BUONO USATO. IED. Le scie ITALIANO IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Sovraccoperta parzialmente ingiallita e con qualche strappetto ai bordi. Dopo la prima guerra mondiale anche il nostro paese dovette affrontare problemi nuovi e drammatici come la difficile riconversione industriale e il ribellismo degli operai e dei contadini. Si aprirono così per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che vedranno crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. Alla ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni - i partiti di sinistra in crisi e accecati da diatribe ideologiche, una classe dirigente liberal-democratica incapace di garantire al paese un governo stabile, l'esercito allo sbando, gli intrighi all'ombra del trono - si alternano i ritratti dei principali attori del dramma: Mussolini e Vittorio Emanuele III e il suo rifiuto a firmare il decreto di stato d'assedio per arginare il sovvertimento fascista, e Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Un libro che mostra come un colpo di stato, destinato al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo avrebbe imposto all'Italia venti anni di dittatura. Numero pagine 302. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl.