Vesce emilio (4 Ergebnisse)

Verlag: Roma, Potere Operaio,, Roma 1973
- Hardcover
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In den Warenkorbloose_leaf. Zustand: Very Good. Anno II n. 51 - 7 Maggio 1973. Articoli: "Avellino. Rosso contro tricolore"; "Torino Spa Stura. Una situazone che cresce"; "Convegno operaio internazionale"; "Contro le provocazioni la forza rivoluzionaria"; "Una lettere di Achille Lollo". Foglio centrale sciolto stampato interamente in rosso dedi…cato alla festa del 1 Maggio ("1 MAGGIO ROSSO") Stampa in nero e rosso. Cm 57x43. pp. 6. . Molto buono (Very Good). . . . Potere operaio fu settimanale; poi quindicinale, mensile. Direttore responsabile: Francesco Tolin, poi Letizia Paolozzi e Emilio Vesce. Conclude le sue publicazioni nel corso del 1972, seguito dalla nuova edizione Potere operaio del Lunedì. Book.
Verlag: Sapere Edizioni, 1971
- Erstausgabe
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In den WarenkorbMilano, Sapere Edizioni, 1971-1972. Edizione originale. Numeri 37, 38-39, 42, 43, 44, 45 del 1971; numeri 46, 47 - 48, 49 del 1972. Esemplari bruniti e con normali, non deturpanti segni d'usura, nel complesso in ottimo stato. Numeri 46, 47 - 48 e 49 del IV anno di «Potere operaio», mensile a partire dal 1971. I numeri presenti r…iguardano i mesi di febbraio, maggio-giugno e giugno del 1972. Fondato nel 1969 - la prima uscita è del 18 settembre - dal nucleo della rivista «La Classe». Diretta da Emilio Vesce, la rivista si proponeva questo programma: «È perfino superfluo dire che Potere operaio rifiuta di presentarsi come organo delle presenti o ancor più future assemblee operai-studenti, sia per l'assurdità che per la scorrettezza di un progetto di questo tipo. La battaglia di linea per la creazione di una direzione operaia del ciclo di lotte è un'altra cosa. Innanzitutto richiede una sede e un raggio d'intervento dei quadri operai che non sia limitato all'organizzazione della lotta in fabbrica: ma non è certo una teoria dei quadri che può garantire una direzione politica. È il problema del rapporto tra autonomia e organizzazione, e il ruolo delle avanguardie di classe, è il complesso rapporto che lega lotte operaie e lotte di popolo in generale, che va affrontato [.]». 40 euro a numero. 50 x 28 cm, giornale autocopertinato con due punti metallici, circa 40 per numero. Edizione originale. Numeri 37, 38-39, 42, 43, 44, 45 del 1971; numeri 46, 47 - 48, 49 del 1972. Esemplari bruniti e con normali, non deturpanti segni d'usura, nel complesso in ottimo stato. giornale autocopertinato con due punti metallici.

Verlag: Edizioni Puzz, Milano 1975
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In den WarenkorbIn 4 oblungo, cm 11,5 x 33. Molte illustrazioni nel testo. Supplemento fuori numerazione di questa pubblicazione. Contiene: Come incominciare a divertirsi nel leggere i fumetti: il piacere della negazione; L'evasione dal lavoro nel lavoro dell'evasione; Labirinto; Manuale di soggettivita' ecc. Redatta quasi interamente da Max Ca…pa sia per i fumetti che per i testi, fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) piu' altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata Puzz nel mensileÂHumour dell'editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall'editore, Capa & Co. tentano, quindi, la strada dell'autoproduzione. Nasce cosi' Puzz, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita on the road, con periodicita' irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i piu' assidui autori dei fumetti Âpubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello. ITA.

Verlag: (Stampa Edigraf), 1969
- Erstausgabe
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In den Warenkorbgiornale autocopertinato. Milano, (Stampa Edigraf), 1969-1970, Edizione originale. Collezione composta dal primo anno (1969) mancante del solo numero 6 e dalla seconda annata (1970) fino al numero 28 (incluso il "numero speciale" indicato come "25", ma in verità corrispondente al numero 26). Fondato nel 1969 con la prima uscita…datata 18-25 settembre a partire dal nucleo della rivista «La Classe», «Potero Operaio» si presentò inizialmente come settimanale per poi diventare quindicinale nel marzo 1971 e mensile dal settembre 1971. Diretta da Emilio Vesce, la rivista si proponeva questo programma: «È perfino superfluo dire che Potere operaio rifiuta di presentarsi come organo delle presenti o ancor più future assemblee operai-studenti, sia per l'assurdità che per la scorrettezza di un progetto di questo tipo. La battaglia di linea per la creazione di una direzione operaia del ciclo di lotte è un'altra cosa. Innanzitutto richiede una sede e un raggio d'intervento dei quadri operai che non sia limitato all'organizzazione della lotta in fabbrica: ma non è certo una teoria dei quadri che può garantire una direzione politica. È il problema del rapporto tra autonomia e organizzazione, e il ruolo delle avanguardie di classe, è il complesso rapporto che lega lotte operaie e lotte di popolo in generale, che va affrontato [.]». Il primo anno si concluse con il numero 11 dell'11-19 dicembre 1969 per poi riprendere il 7 febbraio 1970 con il "supplemento al numero 11". Da segnalare che il numero 26 del 20-27 giugno 1970 uscì in realtà come fascicolo speciale con indicazione "numero 25" per poi tornare nella settimana dal 27 giugno al 4 luglio con il numero 27. Cfr. «Da La Classe a Potere Operaio», in «Potere operaio», I, n. 1, 1969. giornale autocopertinato, circa 4 pagine per numero. Edizione originale. Collezione composta dal primo anno (1969) mancante del solo numero 6 e dalla seconda annata (1970) fino al numero 28 (incluso il "numero speciale" indicato come "25", ma in verità corrispondente al numero 26).