Verlag: Cremonese, Roma, 1932
Anbieter: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italien
br.edit. 107 p. in-8.
Verlag: Cremonese, Roma, 1932
Anbieter: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italien
br.edit. 91 p. in-8.
Verlag: Cremonese, Roma, 1932
Anbieter: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italien
br.edit. 101 p. in-8.
Verlag: Cremonese, Roma, 1932
Anbieter: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italien
br.edit. 210 p. in-8.
Verlag: S.I.M.M. [SIMM = Società Italiana di Musica Moderna] (Coop. Tip. Minerva),, 1917
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italien
Roma, S.I.M.M. [SIMM = Società Italiana di Musica Moderna] (Coop. Tip. Minerva), 1917 - 1919, Collezione completa della terza serie, più l'ultimo fascicolo della seconda serie. Esemplari in eccellenti condizioni di conservazione, completi della fragile e bella brossura con amplissime unghiature e dei foglietti editoriali sottomisura inseriti tra i quali quello che salutava la vittoria della guerra nel primo fascicolo del novembre 1918. Rarissima raccolta completa della terza e ultima fase del periodico, l'«anno III» quella che va dal novembre 1918 al febbraio-marzo 1919, numeri III/1, 2, 3, 4-5 (ultimo pubblicato). La rivista aveva ripreso le pubblicazioni dopo una pausa annunciata nel numero II/6 del maggio 1918, pure presente in collezione, che nell'editoriale di apertura annunciava: «Col presente numero, ARS NOVA cessa momentaneamente le sue pubblicazioni. [.] Col 1° novembre prossimo, ARS NOVA rivedrà la luce, ma questa volta come vera rivista "pubblica" [.]» (mentre fino a quel momento si era trattato di un bollettino interno alla Società italiana di musica moderna). -- «Il primo numero appare nel luglio del 1917 e annuncia di uscire "provvisoriamente a date irregolari". Dopo una pausa, essa riappare come mensile da gennaio a maggio del 1918 e di nuovo da novembre 1918 a gennaio 1919, concludendo le pubblicazioni con il numero 4-5» (Salaris). -- Tra le collaborazioni notevoli: Savinio, «Seconde origine de la voie lactée» (II/6), «Eu terpein (felicemente addormentare» (III/2 e 3), «Considerazioni» (III/4-5); De Chirico, il commovente profilo in mortem di Guillaume Apollinaire, illustrato dal cliché b/n del suo «L'apparizione» (III/2), e «Arte metafisica e scienze occulte. Seguito da un Epòdo» (III/3); Carrà, «Contributo ad una nuova critica», illustrato da una riproduzione a colori applicata del ritratto di Tyrwhitt opera di Eleuterio Riccardi (III/1), la riproduzione in b/n di «Madre e figlio» (III/2) e «Conti che si chiudono» (III/4-5); Glezeis, «Extraits de "En attendant la Victoire" (L'art dans l'Evolution sociale 1917)», illustrato da tre chine futuriste in b/n. -- Attenzione sparsa al futurismo, per esempio nei giudizi di Debussy raccolti nel n. III/1, quello sulla «Musique futuriste» apparso su S.I.M. del 15 maggio 1913, e poi nella «Diffida» che apre l'ultimo fascicolo, nella quale Casella si impegna per due mezze colonne ad affermare il fatto di non essere futurista, né lui né il foglio che dirige. F. Petrocchi, Ars Nova 1917-1919 (Napoli 1992); Salaris, Riviste futuriste, pp. 880-883; Ead., Pentagramma elettrico, p. 54 n. 39; Dada l'arte della negazione, p. 136. 5 voll., in 4° (II: 320 x 210 mm; III: 340 x 245 mm), autocopertinato il n. II/6; in brossura crême stampata in nero e rosso con la bella grafica di testata disegnata in stile secessionista e le amplissime unghiature i fascicoli dell'anno III; pp. 8 (n. II/6); 16 (nn. III/1-3, con un ill. applicata a p. 7 e due foglietti sottomisura in carte colorate nel n. 1, un foglio sottomisura negli altri fascc.); 24 (n. III/4-5, sempre con un foglio sottomisura). Collezione completa della terza serie, più l'ultimo fascicolo della seconda serie. Esemplari in eccellenti condizioni di conservazione, completi della fragile e bella brossura con amplissime unghiature e dei foglietti editoriali sottomisura inseriti tra i quali quello che salutava la vittoria della guerra nel primo fascicolo del novembre 1918. autocopertinato il n. II/6; in brossura crême stampata in nero e rosso con la bella grafica di testata disegnata in stile secessionista e le amplissime unghiature i fascicoli dell'anno III;
Verlag: Tipografia Vighi e Rizzoli,, 1918
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italien
Bologna, Tipografia Vighi e Rizzoli, 1918-1919, Collezione completa composta da 8 fascicoli per 12 numeri. Insieme a fascicoli sciolti nella loro brossura originale, in più che buone quando non ottime condizioni, completo del rarissimo numero 2 con la prima acquaforte di Giorgio Morandi mai pubblicata prima. Pubblicata dal 15 giugno 1918 al 15 febbraio 1919 per dodici numeri mensili in 8 fascicoli (n. 6-7-8 triplo, nn. 9-10 e 11-12 doppi) con la direzione di Giuseppe Raimondi e Riccardo Bacchelli in un continuo scambio epistolare di suggestioni con Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Giorgio De Chirico e Alberto Savinio «La Raccolta» rappresentò il momento fondativo della Metafisica nonché incunabolo del cosiddetto "ritorno all'ordine", concretizzatosi quasi senza soluzione di continuità nella «Ronda» e in «Valori plastici». -- «La Raccolta» è stata una rivista di poveri mezzi ma di ammirevoli intenti e respiro europeo, connessa al più ampio circuito dell'avanguardia e del modernismo che uscivano a pezzi ma vivi e vivaci dalla grande guerra: esplicite sono le connessioni con la coeva «Sic» di Pierre Albert-Birot, «Nord-Sud» di Pierre Reverdy, la prima serie di «Noi» di Enrico Prampolini, e nelle pagine finali scorrono copiosi i nomi di Apollinaire, Max Jacob, Paul Dermée, Vicente Huidobro. -- Tra le pagine della «Raccolta» si leggono pregevoli contributi di giovani del calibro di Giuseppe Ungaretti la bellissima suite «Atti primaverili e d'altre stagioni» Ardengo Soffici, Clemente Rebora, Vincenzo Cardarelli, Primo Conti, Raffaello Franchi, Carlo Linati, Lorenzo Montano, Cesare Angelini. A questi si aggiunse un giovane talentuoso amico di Raimondi e destinato a un fulgido futuro: Giorgio Morandi, di cui la rivista pubblica, nel secondo fascicolo, la primissima acquaforte. Bibl.: Salaris, «Riviste futuriste», pp. 1081-1083; Roversi, «Il ritorno al mestiere. "La Raccolta", Giuseppe Raimondi e gli artisti della metafisica ferrarese» (Ferrara 2018) 8 voll., in 8°, brossure a stampa in carte id diversi colori, e diversa grafica di copertina, pp. 144 a numerazione continua tra i diversi fascicoli; con 6 tavole fuori testo, per lo più in carta patinata, nei nn. 1, 2, 4, 5 (due tavole) e 9-10. Collezione completa composta da 8 fascicoli per 12 numeri. Insieme a fascicoli sciolti nella loro brossura originale, in più che buone quando non ottime condizioni, completo del rarissimo numero 2 con la prima acquaforte di Giorgio Morandi mai pubblicata prima. brossure a stampa in carte id diversi colori, e diversa grafica di copertina,