La statua, con sfondo inciso, raffigura un anziano pescatore. La figura sostiene una sporta, o recipiente, per posare i pesci e indossa un panno semplicemente annodato ai fianchi che copre appena il pube. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo terzo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edito da Luigi Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
Questa statua, con sfondo inciso, raffigura Giulia Soemia (180 d.C. - 222 d.C.), madre dell'imperatore romano Eliogabalo, governò sull'Impero durante la minore età del figlio. Figlia di Giulio Avito e di Giulia Mesa, fu nipote del sovrano Settimio Severo. La figura è rappresentata nelle vesti di Venere, è vestita da un drappo dalla vita sino ai piedi, ha due ciocche di capelli che le carezzano il collo. Le vesti, il delfino e Cupido ai suoi piedi sono propri della dea Venere. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo secondo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edita da Ludovico Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio. Foxing.
Incisione raffigurante Bacco inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Raffigurata la testa di un Bacco adulto con folta barba. Autore: Pozzi A. dis. & D'Este Giuseppe inc. Luogo: Bacco. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Minerva inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Volto serio e deciso nella testa della divinità vergine della guerra giusta, della saggezza, dell'ingegno qui rappresentata col suo elmo. Autore: Pozzi A. dis. & Folo G. inc. Luogo: Minerva. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Giunone e Tetide inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Bassorilievo raffigurante Giunone a sx, la regina dell'Olimpo, e Tetide seduta, ninfa marina, sposa del mortale Peleo e madre di Achille. Autore: Pozzi A. dis. & Ghigi P. inc. Luogo: Giunone. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Ercole, figlio di Zeus e Alcmena, era una figura importantissima della mitologia romana e greca; l'eroe ebbe in moglie Deianira. In questa bella composizione, con sfondo inciso, si descrive la sconfitta di Gerione, figlio di Crisaore e Calliroe. Gerione era un gigante con tre teste, tre busti e due sole braccia proprietario di bellissimi buoi. Ercole, nella composizione, solleva il braccio destro e con la clava scaglia sul nemico il colpo mortale, mentre con la sinistra s'è già impadronito d'uno dei purpurei buoi. Inserita nell'opera "Il Museo Pio-Clementino descritto da Ennio Quirino Visconti - Tomo secondo - Dedicato alla Santità di Nostro Signore PIO SESTO Pontefice Massimo. Edita da Ludovico Mirri / Mercante di quadri incontro il Palazzo Bernini. In Roma MDCCLXXXIV con Privilegio Pontificio.
Incisione raffigurante Venere inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Busto giovane dai bei lineamenti mostrano la dea della bellezza con crine raccolto sulla sommità. Autore: Pozzi A. dis. & Fontana P. inc. Luogo: Venere. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Baccanti inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Bassorilievo descritto in quattro frammenti: n. 1 e 2 frammento di antico elegante bassorilievo; n. 3 e 4. Autore: Pozzi A. dis. & Folo G. inc. Luogo: Baccanti. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante una sacerdotessa nelle vesti di Iside inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. La statua, avvenente e di nobile portamento, indossa una tuniche dalle sottilissime pieghe e un elegante manto con frange che avvolge la testa e copre le spalle. I due fiori di loto rappresentano la divinità. Autore: Pozzi A. dis. & Testa A. inc. Luogo: Iside. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Bacco inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Rappresentata l'Erma di Bacco con bella e maestosa espressione. Autore: Pozzi A. dis. & D'Este Giuseppe inc. Luogo: Bacco. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Sileno inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Rappresentata la figura mitologica del Sileno barbarto, amante del vino, della musica e del canto, qui sostiene un vaso sulla spalla e seminudo tiene una ciotola nella mano destra. Autore: Pozzi A. dis. & Ricciani A. inc. Luogo: Sileno. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Venere inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Dea associata all'eros e alla bellezza qui intenta a sistemare la folta chioma, coperta da un panno morbido annodato all'altezza del pube. Autore: Pozzi A. dis. & Marchetti D. inc. Luogo: Venere. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Giove inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Imponente e sicuro il re degli Dei indossa il morbido pallio che copre la spalla sinistra, vela la parte sottostante del corpo e lascia scoperti i piedi. Sguardo fiero, barbuto, stringe tra le mani il fulmine. Autore: Pozzi A. dis. & Testa A. inc. Luogo: Giove. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Mercurio inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Adulto e distinto qui rappresentato il dio protettore del commercio, dell'atletica, dei viaggiatori, della farmacia. Indossa una morbida tunica e in mano tiene il caduceo, simbolo di prosperità e di pace, l'emblema universale della scienza medica. Autore: Pozzi A. dis. & Folo G. inc. Luogo: Mercurio. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Giove coronato inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Busto barbuto del re dell'Olimpo che fiero mostra la folta chioma ondulata adornata da corona di quercia. Il lato frontale del piedistrallo riporta una testa d'aquila, simbolo della divinità. Autore: Pozzi A. dis. & Fabri L. inc. Luogo: Giove. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Giunone inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Volto maestoso, crine coperto da velo, doppia veste morbida annodata sotto al seno e impreziosita sulla spalla da fibule, patera nella mano destra e scettro nella sinistra: immagine imperiale della regina dell'Olimpo. Autore: Pozzi A. dis. & Fabri L. inc. Luogo: Giunone. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Mercurio inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. Il dio protettore del commercio, dell'atletica, dei viaggiatori, della farmacia, indossa leggiadro un semplice mantello, clamide, e in mano tiene il caduceo, simbolo di prosperità e di pace, l'emblema universale della scienza medica. Autore: Pozzi A. dis. & Testa A. inc. Luogo: Mercurio. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Minerva inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. La divinità vergine della guerra giusta, della saggezza, dell'ingegno qui rappresentata col suo elmo, lo scudo e l'asta innalzata. Tunica doppia morbida, annodata da fibule alle spalle, veste fino ai piedi la divinità. Autore: Pozzi A. dis. & Fontana P. inc. Luogo: Minerva. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Minerva inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. L'elmo in testa e un semplice abito annodato in vita rappresentano la dea Minerva, divinità delle virtù eroiche, pacifera in quanto priva di scudo. In mano una civetta, simbolo conveniente alla protettrice della saggezza. Autore: Pozzi A. dis. & D'Este Giuseppe inc. Luogo: Minerva. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Cerere inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. La divinità materna della terra e della fertilità qui indossa una lunga veste, ricca di pieghe, arricciata alle spalle da fibule e un mantello. Il crine è raccolto e intrecciato sulla sommità, in mano spighe e papaveri. Autore: Pozzi A. dis. & Savorelli P. inc. Luogo: Cerere. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Incisione raffigurante Minerva inserita nel tomo primo dell'opera "Il Museo Chiaramonti aggiunto al Pio-Clementino da N. S. Pio VII P. N." Pubblicata da Antonio d'Este e Gaspare Capparone a Roma nel 1808. La divinità vergine della guerra giusta, della saggezza, dell'ingegno qui rappresentata col suo elmo, l'asta e l'egida. Autore: Pozzi A. dis. & Fontana P. inc. Luogo: Minerva. Anno: 1808. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 620x430 il foglio.
Carta geografica, antica ed originale, della città di Firenze e dei suoi dintorni. Entro confini, in coloritura coeva, sono riportate: Comunità di Sesto, Comunità del Pellegrino, Comunità di Fiesole, Comunità del Fontassieve. Comunità di Rovezzano, Comunità del Bagno a Ripoli, Comunità del Galluzzo, Comunità di Legnaja, Comunità della Casellina e Torri e Comunità di Brozzi. In basso a sinistra le scale in Miglia due Toscane e in Metri. Pieghe.
Veduta del lago Maggiore ripresa nei pressi del ponte di Baveno. La scena è animata, in primo piano, da un gruppo di persone mentre sul ponte è di passaggio una carrozza. L'incisione si presenta editorialmente rifilata ed applicata su di un supporto cartaceo anch'esso editoriale che riporta in calce l'indicazione "Presso L. V. Pozzi Editore Neg.te di Stampe in Milano nella Galleria N° 45-46". Esemplare caratterizzato da una splendida coloritura coeva ad acquerello e ricercati particolari a tempera.
Veduta, antica ed originale, dell'Isola Bella presa da levante. La stampa fa parte della rara serie dedicata ai laghi lombardi realizzata dall'editore milanese Luigi Valeriano Pozzi, proprietario di un negozio di stampe presso la galleria Decristoforis in Milano. Questo esemplare risulta di particolare interesse in quanto chiaro esempio dei prodotti che si potevano trovare nel negozio Pozzi, in calce al foglio si legge l'indicazione editoriale stampata con il medesimo inchiostro utilizzato per il doppio filetto che incornicia la veduta dove è stata applicata. Il titolo manoscritto si trova sotto la veduta che è impreziosita da una bellissima acqurellatura coeva. RaraRif: Zipoli, "Elogio del lago Maggiore", p. 320, n° 330.
Veduta della città di Como ripresa, durante l'aurora, dalle alture alle spalle di Villa Olmo. L'incisione, impreziosita da una vivace ed affascinante coloritura coeva all'acquerello, si presenta rifilata ed applicata editorialmente su di un foglio che porta l'impressione a secco dell'editore Valeriano Pozzi (VP) ed è racchiusa da una semplice cornice a doppio filo. La stampa fa parte di una rara serie di vedute dedicate ai laghi lombardi edite dal Pozzi, il quale aveva il proprio negozio di stampe presso la Galleria Decristoforis 44, 45 a Milano.