Limido 1852 (8 Ergebnisse)

Verlag: BASADONNA 1839-45, TORINO e MILANO 1839
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Incisione originale eseguita su matrice di rame, in bella coloritura all`acquerello d`epoca lungo i confini, con numerosi stemmi dalla coloritura particolarmente curata, rialzati in argento e oro. Carta senza testo al verso raffigurante il territorio della provincia di Torino al tempo. Tavola tratta dalla più monumentale opera a… carattere araldico pubblicata nell`Ottocento. Le \"Famiglie celebri italiane\" uscirono in fascicoli tra il 1819 e il 1900, quindi molto dopo la morte del Litta che avvenne nel 1852 . La parte dedicata ai Savoia composta tra il 1839 e il 1845è sicuramente la più pregiata in quanto straordinariamente ricca di tavole, di grande qualità per la loro coloritura. In gran parte sono superbamente colorate all`acquerello d`epoca e ritoccate \"A la gomme\"; tra queste ricordiamo i ritratti dei nobili sabaudi ad opera di artisti fiorentini seguiti personalmente dal Litta stesso: spiccano per suggestività quelli di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a cavallo; particolarmente interessanti sono le illustrazioni dedicate ai collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata. Le tavole in bianco e nero illustrano ritratti, monumenti, edifici architettonici, monete e sigilli. Viè inoltre una serie di 9 tavole incise all`acquatinta e impresse in seppia raffiguranti vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi. La parte probabilmente più significativa, tuttavia,è costituita dalle 29 carte geografiche raffiguranti i territori dei ducati sabaudi, notevolmente impreziosite dalla presenza dei rispettivi stemmi, magnificamente colorati e rialzati in argento ed oro; le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi; le successive, invece, tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea, delineandoli con differenti colori. Nel 1814, il Litta si impegnò, dunque, nell`ambizioso progetto: da allora fino alla morte la sua principale e quasi esclusiva attività fu la raccolta di informazioni, la stesura e la pubblicazioni delle Famiglie celebri italiane; e se pure non visse recluso, ma ebbe importanti contatti con il mondo culturale e anche politico milanese, la sua opera, i suoi interessi, le sue letture furono indirizzati e rivolti verso quest`unico grande obiettivo. Egli concepì le Famiglie celebri come un`opera a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per gli Orsini, i Medici, i Savoia, i Gonzaga) o di casate minori accorpate in una sola dispensa. Alla sua morte, egli aveva pubblicato 135 fascicoli, per 113 famiglie: l`opera fu proseguita dai suoi più stretti collaboratori (in particolare F. Oderici, L. Passerini, F. Stefani) che portarono a 150 le famiglie trattate in 184 fascicoli, l`ultimo dei quali fu pubblicato nel 1883, cui seguì un altro fascicolo nel 1900. Esemplare in eccellenti condizioni, corta dimargini.

Sprache: Italienisch
Verlag: TORINO MILANO BASADONNA, 1839-1845 1845
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senza rilegatura. Zustand: buone condizioni. Incisione originale eseguita su matrice di rame, in bella coloritura all'acquerello d'epoca lungo i confini, con stemmi dalla coloritura particolarmente curata, rialzati in argento e oro. Carta senza testo al verso raffigurante il territorio dell'antica contea di Savoja. Tavola tratta… dalla più monumentale opera a carattere araldico pubblicata nell'Ottocento. Le "Famiglie celebri italiane" uscirono in fascicoli tra il 1819 e il 1900, quindi molto dopo la morte del Litta che avvenne nel 1852 . La parte dedicata ai Savoia composta tra il 1839 e il 1845 è sicuramente la più pregiata in quanto straordinariamente ricca di tavole, di grande qualità per la loro coloritura. In gran parte sono superbamente colorate all'acquerello d'epoca e ritoccate "à la gomme"; tra queste ricordiamo i ritratti dei nobili sabaudi ad opera di artisti fiorentini seguiti personalmente dal Litta stesso: spiccano per suggestività quelli di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a cavallo; particolarmente interessanti sono le illustrazioni dedicate ai collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata. Le tavole in bianco e nero illustrano ritratti, monumenti, edifici architettonici, monete e sigilli. Vi è inoltre una serie di 9 tavole incise all'acquatinta e impresse in seppia raffiguranti vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi. La parte probabilmente più significativa, tuttavia, è costituita dalle 29 carte geografiche raffiguranti i territori dei ducati sabaudi, notevolmente impreziosite dalla presenza dei rispettivi stemmi, magnificamente colorati e rialzati in argento ed oro; le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi; le successive, invece, tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea, delineandoli con differenti colori. Nel 1814, il Litta si impegnò, dunque, nell'ambizioso progetto: da allora fino alla morte la sua principale e quasi esclusiva attività fu la raccolta di informazioni, la stesura e la pubblicazioni delle Famiglie celebri italiane; e se pure non visse recluso, ma ebbe importanti contatti con il mondo culturale e anche politico milanese, la sua opera, i suoi interessi, le sue letture furono indirizzati e rivolti verso quest'unico grande obiettivo. Egli concepì le Famiglie celebri come un'opera a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per gli Orsini, i Medici, i Savoia, i Gonzaga) o di casate minori accorpate in una sola dispensa. Alla sua morte, egli aveva pubblicato 135 fascicoli, per 113 famiglie: l'opera fu proseguita dai suoi più stretti collaboratori (in particolare F. Oderici, L. Passerini, F. Stefani) che portarono a 150 le famiglie trattate in 184 fascicoli, l'ultimo dei quali fu pubblicato nel 1883, cui seguì un altro fascicolo nel 1900. Esemplare in buone condizioni conservative ad ampi margini, in barbe. 0.

Sprache: Italienisch
Verlag: MILANO BASADONNA, 1839 - 1845 1845
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senza rilegatura. Zustand: buone condizioni. Incisione originale eseguita su matrice di rame, in bella coloritura all'acquerello d'epoca lungo i confini, con stemmi dalla coloritura particolarmente curata, rialzati in argento e oro. Carta senza testo al verso raffigurante il territorio della baronia di Fossigni. Tavola tratta da…lla più monumentale opera a carattere araldico pubblicata nell'Ottocento. Le "Famiglie celebri italiane" uscirono in fascicoli tra il 1819 e il 1900, quindi molto dopo la morte del Litta che avvenne nel 1852 . La parte dedicata ai Savoia composta tra il 1839 e il 1845 è sicuramente la più pregiata in quanto straordinariamente ricca di tavole, di grande qualità per la loro coloritura. In gran parte sono superbamente colorate all'acquerello d'epoca e ritoccate "à la gomme"; tra queste ricordiamo i ritratti dei nobili sabaudi ad opera di artisti fiorentini seguiti personalmente dal Litta stesso: spiccano per suggestività quelli di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a cavallo; particolarmente interessanti sono le illustrazioni dedicate ai collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata. Le tavole in bianco e nero illustrano ritratti, monumenti, edifici architettonici, monete e sigilli. Vi è inoltre una serie di 9 tavole incise all'acquatinta e impresse in seppia raffiguranti vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi. La parte probabilmente più significativa, tuttavia, è costituita dalle 29 carte geografiche raffiguranti i territori dei ducati sabaudi, notevolmente impreziosite dalla presenza dei rispettivi stemmi, magnificamente colorati e rialzati in argento ed oro; le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi; le successive, invece, tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea, delineandoli con differenti colori. Nel 1814, il Litta si impegnò, dunque, nell'ambizioso progetto: da allora fino alla morte la sua principale e quasi esclusiva attività fu la raccolta di informazioni, la stesura e la pubblicazioni delle Famiglie celebri italiane; e se pure non visse recluso, ma ebbe importanti contatti con il mondo culturale e anche politico milanese, la sua opera, i suoi interessi, le sue letture furono indirizzati e rivolti verso quest'unico grande obiettivo. Egli concepì le Famiglie celebri come un'opera a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per gli Orsini, i Medici, i Savoia, i Gonzaga) o di casate minori accorpate in una sola dispensa. Alla sua morte, egli aveva pubblicato 135 fascicoli, per 113 famiglie: l'opera fu proseguita dai suoi più stretti collaboratori (in particolare F. Oderici, L. Passerini, F. Stefani) che portarono a 150 le famiglie trattate in 184 fascicoli, l'ultimo dei quali fu pubblicato nel 1883, cui seguì un altro fascicolo nel 1900. Esemplare in buone condizioni conservative ad ampi margini, in barbe. 0.

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senza rilegatura. Zustand: in eccellenti condizioni. Incisione originale eseguita su matrice di rame, in bella coloritura all'acquerello d'epoca lungo i confini, con stemmi dalla coloritura particolarmente curata, rialzati in argento e oro. Carta senza testo al verso raffigurante il territorio nei dintorni di Annecy la contea de…l Genevese. Tavola tratta dalla più monumentale opera a carattere araldico pubblicata nell'Ottocento. Le "Famiglie celebri italiane" uscirono in fascicoli tra il 1819 e il 1900, quindi molto dopo la morte del Litta che avvenne nel 1852 . La parte dedicata ai Savoia composta tra il 1839 e il 1845 è sicuramente la più pregiata in quanto straordinariamente ricca di tavole, di grande qualità per la loro coloritura. In gran parte sono superbamente colorate all'acquerello d'epoca e ritoccate "à la gomme"; tra queste ricordiamo i ritratti dei nobili sabaudi ad opera di artisti fiorentini seguiti personalmente dal Litta stesso: spiccano per suggestività quelli di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a cavallo; particolarmente interessanti sono le illustrazioni dedicate ai collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata. Le tavole in bianco e nero illustrano ritratti, monumenti, edifici architettonici, monete e sigilli. Vi è inoltre una serie di 9 tavole incise all'acquatinta e impresse in seppia raffiguranti vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi. La parte probabilmente più significativa, tuttavia, è costituita dalle 29 carte geografiche raffiguranti i territori dei ducati sabaudi, notevolmente impreziosite dalla presenza dei rispettivi stemmi, magnificamente colorati e rialzati in argento ed oro; le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi; le successive, invece, tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea, delineandoli con differenti colori. Nel 1814, il Litta si impegnò, dunque, nell'ambizioso progetto: da allora fino alla morte la sua principale e quasi esclusiva attività fu la raccolta di informazioni, la stesura e la pubblicazioni delle Famiglie celebri italiane; e se pure non visse recluso, ma ebbe importanti contatti con il mondo culturale e anche politico milanese, la sua opera, i suoi interessi, le sue letture furono indirizzati e rivolti verso quest'unico grande obiettivo. Egli concepì le Famiglie celebri come un'opera a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per gli Orsini, i Medici, i Savoia, i Gonzaga) o di casate minori accorpate in una sola dispensa. Alla sua morte, egli aveva pubblicato 135 fascicoli, per 113 famiglie: l'opera fu proseguita dai suoi più stretti collaboratori (in particolare F. Oderici, L. Passerini, F. Stefani) che portarono a 150 le famiglie trattate in 184 fascicoli, l'ultimo dei quali fu pubblicato nel 1883, cui seguì un altro fascicolo nel 1900. Esemplare in eccellenti condizioni ad ampi margini, in barbe. 0.

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Verlag: MILANO, BASADONNA , 1839 - 1845 1845
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senza rilegatura. Zustand: buone condizioni. Incisione originale eseguita su matrice di rame, in bella coloritura all'acquerello d'epoca lungo i confini, con stemmi dalla coloritura particolarmente curata, rialzati in argento e oro. Carta senza testo al verso raffigurante il territorio della Tarantasia , valle francese percorsa… dal fiume Isère dalla sorgente fino ad Albertville, storicamente fu un'antica provincia e sede episcopale della Savoia. Tavola tratta dalla più monumentale opera a carattere araldico pubblicata nell'Ottocento. Le "Famiglie celebri italiane" uscirono in fascicoli tra il 1819 e il 1900, quindi molto dopo la morte del Litta che avvenne nel 1852 . La parte dedicata ai Savoia composta tra il 1839 e il 1845 è sicuramente la più pregiata in quanto straordinariamente ricca di tavole, di grande qualità per la loro coloritura. In gran parte sono superbamente colorate all'acquerello d'epoca e ritoccate "à la gomme"; tra queste ricordiamo i ritratti dei nobili sabaudi ad opera di artisti fiorentini seguiti personalmente dal Litta stesso: spiccano per suggestività quelli di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a cavallo; particolarmente interessanti sono le illustrazioni dedicate ai collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata. Le tavole in bianco e nero illustrano ritratti, monumenti, edifici architettonici, monete e sigilli. Vi è inoltre una serie di 9 tavole incise all'acquatinta e impresse in seppia raffiguranti vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi. La parte probabilmente più significativa, tuttavia, è costituita dalle 29 carte geografiche raffiguranti i territori dei ducati sabaudi, notevolmente impreziosite dalla presenza dei rispettivi stemmi, magnificamente colorati e rialzati in argento ed oro; le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi; le successive, invece, tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea, delineandoli con differenti colori. Nel 1814, il Litta si impegnò, dunque, nell'ambizioso progetto: da allora fino alla morte la sua principale e quasi esclusiva attività fu la raccolta di informazioni, la stesura e la pubblicazioni delle Famiglie celebri italiane; e se pure non visse recluso, ma ebbe importanti contatti con il mondo culturale e anche politico milanese, la sua opera, i suoi interessi, le sue letture furono indirizzati e rivolti verso quest'unico grande obiettivo. Egli concepì le Famiglie celebri come un'opera a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per gli Orsini, i Medici, i Savoia, i Gonzaga) o di casate minori accorpate in una sola dispensa. Alla sua morte, egli aveva pubblicato 135 fascicoli, per 113 famiglie: l'opera fu proseguita dai suoi più stretti collaboratori (in particolare F. Oderici, L. Passerini, F. Stefani) che portarono a 150 le famiglie trattate in 184 fascicoli, l'ultimo dei quali fu pubblicato nel 1883, cui seguì un altro fascicolo nel 1900. Esemplare in buone condizioni conservative ad ampi margini, in barbe. 0.

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Verlag: MILANO - TORINO, BASADONNA 1839-1845 1845
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senza rilegatura. Zustand: buone condizioni. Incisione originale eseguita su matrice di rame, in bella coloritura all'acquerello d'epoca lungo i confini, con stemmi dalla coloritura particolarmente curata, rialzati in argento e oro. Carta senza testo al verso raffigurante il territorio del ducato del Chiablese, zona montana fra…ncese e svizzera situata nel Nord della Savoia, antica provincia del Ducato di Savoia ,capitale storica è Thonon-les-Bains, sulla riva meridionale del lago Lemano o di Ginevra. Tavola tratta dalla più monumentale opera a carattere araldico pubblicata nell'Ottocento. Le "Famiglie celebri italiane" uscirono in fascicoli tra il 1819 e il 1900, quindi molto dopo la morte del Litta che avvenne nel 1852 . La parte dedicata ai Savoia composta tra il 1839 e il 1845 è sicuramente la più pregiata in quanto straordinariamente ricca di tavole, di grande qualità per la loro coloritura. In gran parte sono superbamente colorate all'acquerello d'epoca e ritoccate "à la gomme"; tra queste ricordiamo i ritratti dei nobili sabaudi ad opera di artisti fiorentini seguiti personalmente dal Litta stesso: spiccano per suggestività quelli di Tommaso ed Eugenio, principi di Savoia e quello di Carlo Alberto a cavallo; particolarmente interessanti sono le illustrazioni dedicate ai collari degli ordini di San Maurizio e Lazzaro e della SS. Annunziata. Le tavole in bianco e nero illustrano ritratti, monumenti, edifici architettonici, monete e sigilli. Vi è inoltre una serie di 9 tavole incise all'acquatinta e impresse in seppia raffiguranti vedute dei luoghi più suggestivi presenti nei territori sabaudi. La parte probabilmente più significativa, tuttavia, è costituita dalle 29 carte geografiche raffiguranti i territori dei ducati sabaudi, notevolmente impreziosite dalla presenza dei rispettivi stemmi, magnificamente colorati e rialzati in argento ed oro; le prime due carte forniscono una visione globale degli stati sabaudi; le successive, invece, tratteggiano i confini di ciascun ducato o contea, delineandoli con differenti colori. Nel 1814, il Litta si impegnò, dunque, nell'ambizioso progetto: da allora fino alla morte la sua principale e quasi esclusiva attività fu la raccolta di informazioni, la stesura e la pubblicazioni delle Famiglie celebri italiane; e se pure non visse recluso, ma ebbe importanti contatti con il mondo culturale e anche politico milanese, la sua opera, i suoi interessi, le sue letture furono indirizzati e rivolti verso quest'unico grande obiettivo. Egli concepì le Famiglie celebri come un'opera a dispense, ciascuna delle quali dedicata a una famiglia, anche se non fu raro il caso di famiglie la cui storia richiese più dispense (come per gli Orsini, i Medici, i Savoia, i Gonzaga) o di casate minori accorpate in una sola dispensa. Alla sua morte, egli aveva pubblicato 135 fascicoli, per 113 famiglie: l'opera fu proseguita dai suoi più stretti collaboratori (in particolare F. Oderici, L. Passerini, F. Stefani) che portarono a 150 le famiglie trattate in 184 fascicoli, l'ultimo dei quali fu pubblicato nel 1883, cui seguì un altro fascicolo nel 1900. Esemplare in buone condizioni conservative ad ampi margini, in barbe. 0.

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