Verlag: Documento Editore (stampato e rilegato a Roma rispettivamente da Danesi e Staderini),, 1944
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italien
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Roma - Milano, Documento Editore (stampato e rilegato a Roma rispettivamente da Danesi e Staderini), «La Margherita» n. 2, a cura di Federigo Valli, 1944 (febbraio [ma: secondo semestre dell'anno]), Edizione originale numerata di 300 esemplari Ottimo esemplare numero 102 in ottimo stato pregiato da dedica autografa dell'autrice alla giornalista Darina Laracy Silone, moglie dello scrittore Ignazio. Raccolta di brevi prose autobiografiche della scrittrice che aveva esordito con «Tempo innamorato» nel 1928, conquistandosi l'attenzione dei maggiori intellettuali italiani e francesi, Cecchi, Gide, Larbaud, il gruppo di «Solaria», Eugenio Montale ed Enrico Falqui, che sarà il suo compagno di vita. Esce nella collezione "principe" dell'editoriale Documento di Federigo Valli, in raffinata confezione editoriale limitata a 300 esemplari numerati impreziositi dall'eccellente riproduzione in fototipia color sanguigna di sei notevoli disegni di Scipione che ne documentano l'ampia gamma espressiva. Sarà ripubblicato nel 1947 nello «Specchio» Mondadori in un'edizione notevolmente ampliata con lo stesso titolo. Bibl.: G. Sebastiani, Editori a Roma dopo la Liberazione: Le edizioni di Documento (in: Gli archivi degli editori, cur. G. Tortorelli, Bologna 1998: 157-181), pp. 175-176 in 8°, legatura originale con dorso in tela stampato in sanguigna e piatti in spesso cartonato grigio; al centro del piatto anteriore applicata l'acquaforte di Luigi Bartolini; che costituisce il marchio della collezione, pp. 34 [6, di cui la prima e l'ultima carta bianche] e [6] carte fuori testo con i disegni di Scipione riprodotti recto, impaginate a seguire le pp. [8], 16, 24 e 32; fogli di guardia originali muti. Edizione originale numerata di 300 esemplari Ottimo esemplare numero 102 in ottimo stato pregiato da dedica autografa dell'autrice alla giornalista Darina Laracy Silone, moglie dello scrittore Ignazio. legatura originale con dorso in tela stampato in sanguigna e piatti in spesso cartonato grigio; al centro del piatto anteriore applicata l'acquaforte di Luigi Bartolini; che costituisce il marchio della collezione,
Verlag: Documento Editore per Bompiani Editore (stampato e rilegato a Roma rispettivamente da Danesi e Staderini),, 1944
Anbieter: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italien
Erstausgabe
Roma - Milano, Documento Editore per Bompiani Editore (stampato e rilegato a Roma rispettivamente da Danesi e Staderini), «La Margherita» a cura di Federigo Valli, nn. 1-4, 1944 (gennaio-febbraio), Collezione completa in edizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini. «La Cetonia»: esemplare numero 13 di 55 in condizioni più che buone (carte perimetralmente brunite; fascicoli leggermente allentati), completo dell'acquaforte di Luigi Bartolini firmata e numerata (distacco del lato inferiore fermato al retro con banda adesiva) ; «Forte come un leone»: esemplare numero 60 di 300 con carte marginalmente brunite e occasionali fioriture ma nel complesso in ottimo stato; «La nostra anima»: esemplare numero 67 di 300 con normali bruniture ma in complessivo ottimo stato, completo delle due litografie di Alberto Savinio firmate e numerate; «Agostino»: esemplare numero 163 di 500 in complessivo ottimo stato (carte normalmente e marginalmente brunite) completo delle due litografie di Renato Guttuso firmate e numerate. Rara collezione della principale collana dell'editoriale Documento, attiva negli ultimi anni della seconda guerra mondiale a Roma. Comprende il rarissimo primo volume, tirato in soli 55 esemplari numerati con il racconto «La Cetonia» di Alberto Moravia illustrato da un'acquaforte di Luigi Bartolini, e il libro d'artista «La nostra anima», in 300 esemplari con le due splendide litografie di Alberto Savinio (n. 3 della collana); 300 esemplari anche per le «Confidenze» di Gianna Manzini illustrate dai disegni dello scomparso Scipione, mentre il romanzo breve di Moravia «Agostino» (da cui il film omonimo del 1962 interpretato da Ingrid Thulin e John Saxon) fu tirato in 500 esemplari con le litografie di Guttuso, come volume quarto e ultimo a chiudere la collezione. Ispirata nel nome alla Galleria/Libreria d'Arte aperta da Valli a Roma in via Bissolati con direzione affidata a Gaspare del Corso e alla moglie Irene Brin (al secolo Maria Vittoria Rossi) -, nell'ottobre del 1943, la collana si avvalse di un gruppo di collaboratori d'eccezione (già attivi nella rivista «Documento») ovvero Enrico Falqui, Luigi Bartolini, Libero De Libero, Alberto Savinio, Arrigo Benedetti, Gianna Manzini, Alberto Moravia, facendosi simbolo di una vitalità del tutto peculiare in quel difficilissimo momento storico. Come scrive Gioia Sebastiani: «Nel quadro della confusa ma attiva editoria romana di quegli anni, le Edizioni Documento si distinguono infatti per l'eleganza e la ricercatezza dei volumi, stampati a volte, quasi miracolosamente, su carte di pregio già scomparse dal mercato all'inizio della guerra. [] Lo scopo [] dell'Editoriale Documento era quello di fare dei libri che potessero essere esposti nelle vetrine della Galleria (e dopo la Liberazione, La Margherita fu anche un'attiva ed elegante libreria). [] riguardo alle date di stampa è necessario precisare che molti volumi di Documento portano quelle, del tutto improbabili, di marzo-aprile 1944 (mesi prima, cioè, della liberazione di Roma il 4 giungo 1944); del tutti improbabili anche perché, in quelle settimane, oltre ai rigori della censura fascista, in città mancava, comunque, l'energia elettrica necessaria a far funzionare le macchine tipografiche. Si tratta dunque di una "civetteria" cui indulgono anche molti altri editori romani dell'epoca: una patente molto dubbia di meriti patriottici e culturali. [] Al di là, dunque, di questa singolare retrodatazione, l'attività editoriale di Documento è quasi del tutto concentrata, con una intensità notevole, nel secondo semestre del 1944. [] La collezione "principe", "La Margherita", curata dallo stesso Federigo Valli, prendeva il nome della Galleria e comprendeva volumi rilegati in mezza tela, con sul piatto anteriore un piccolo zinco di Luigi Bartolini che rappresentava appunto una margherita; volumi in ottavo, illustrati con litografie e disegni degli artisti di "Documento", da Renato Guttuso a Luigi Bartolini ad Alberto Savinio e dedicati alle "novità" della narrativa e della prosa italiana (Alberto Moravia, Gianna Manzini e lo stesso Savinio)» (G. Sebastiani, cit., pp. 167-170). G. Sebastiani, Editori a Roma dopo la Liberazione: Le edizioni di Documento (in: Gli archivi degli editori, cur. G. Tortorelli, Bologna 1998: 157-181), pp. 175-176. 4 voll., in 8°, legatura originale con dorso in tela stampato in sanguigna e piatti in spesso cartonato grigio; al centro del piatto anteriore applicata l'acquaforte che costituisce il marchio della collezione, di Luigi Bartolini; pp. 14 [4], 1 tavola sciolta allegata fuori testo; pp. 34 [6], 6 tavole fuori testo; pp. 59 [5], 2 tavole fuori testo; pp. [8] 96 [4]; 2 carte sciolte allegate fuori testo. Collezione completa in edizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini. «La Cetonia»: esemplare numero 13 di 55 in condizioni più che buone (carte perimetralmente brunite; fascicoli leggermente allentati), completo dell'acquaforte di Luigi Bartolini firmata e numerata (distacco del lato inferiore fermato al retro con banda adesiva) ; «Forte come un leone»: esemplare numero 60 di 300 con carte marginalmente brunite e occasionali fioriture ma nel complesso in ottimo stato; «La nostra anima»: esemplare numero 67 di 300 con normali bruniture ma in complessivo ottimo stato, completo delle due litografie di Alberto Savinio firmate e numerate; «Agostino»: esemplare numero 163 di 500 in complessivo ottimo stato (carte normalmente e marginalmente brunite) completo delle due litografie di Renato Guttuso firmate e numerate. legatura originale con dorso in tela stampato in sanguigna e piatti in spesso cartonato grigio; al centro del piatto anteriore applicata l'acquaforte che costituisce il marchio della collezione, di Luigi Bartolini;