Zustand: very good. Giulia Renzi (illustrator). Gut/Very good: Buch bzw. Schutzumschlag mit wenigen Gebrauchsspuren an Einband, Schutzumschlag oder Seiten. / Describes a book or dust jacket that does show some signs of wear on either the binding, dust jacket or pages.
Verlag: Centro Editoriale Toscano, 2009
ISBN 10: 887957289X ISBN 13: 9788879572897
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Zustand: Ottime. italiano Condizioni dell'esterno: Ottime Condizioni dell'interno: Ottime.
Sprache: Italienisch
Verlag: Edizioni Oberon (ca. 1985)., 1985
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Zustand: Gut. (32) Seiten; Illustr. (Fotografien s/w und in Farbe); qu.-22,5 cm; kart. Gutes Exemplar; der farb. illustr. Einband minimalst berieben. - Italienisch. - Chiara Samugheo (25 March 1935 - 13 January 2022) was an Italian neorealist photographer and photojournalist. Samugheo was born in Bari, Italy. She was known as the first female professional photographer in Italy. She photographed film stars and celebrities during the 1950s and 1960s there. Her work is included in the collection of the Museum of Fine Arts Houston and is archived at the Centre des études et Archives de la Communication (CSAC) of University of Parma. (wiki; engl.) // Renzo Renzi (19192004), italienischer Filmkritiker (wiki, dt. / Kurzeintrag) // " Conobbi Chiara Samugheo nella redazione di Cinema Nuovo, a Milano, un giorno del 1955, credo. Era appena giunta dal sud, da Bari, per dedicarsi alla fotografia. Due mesi più tardi, poi l'anno dopo, ci ritrovammo a Venezia, al festival, dove facemmo insieme qualche intervista: io proponevo le domande, lei fotografava l'intervistato. Ricordo qualche nome: Betsy Blair, Eduard Tissé, l'operatore di Eisenstein. Chiara si muoveva perigliosamente, unica donna, tra quella folla di paparazzi pronti a contendersi l'immagine della "diva" in una lotta spasmodica per la migliore posizione, usando un linguaggio d'appello nei riguardi della fotografata invitata a sorridere, a guardare qua, a sporgere il seno, a muovere le anche - il cui vocabolo più cortese aveva le origini della suburra o della caserma. Fu, forse, anche a causa di un simile clima di violenza che Chiara pensò bene, a un certo punto, di avvicinare attrici e attori in condizioni di maggiore privatezza, cercando di farseli amici, poi di fotografarli in luoghi distanti da simili corride. Pensò anche, un poco alla volta, che per facilitare l'operazione nei confronti di persone affascinanti per il corpo ma talvolta non altrettanto per la mente o per le capacità di recitazione, convenisse giungere all'appuntamento forniti di un piccolo guardaroba, che Chiara faceva indossare al suo soggetto allo scopo di metterlo in posa addobbato nella maniera più colorita. Chiara sapeva bene, infatti, che un cappello, una rosa di stoffa, una calzamaglia rossa, un boa di penne di struzzo, erano in grado di dar vita e carattere non solo a un corpo, ma agli stessi gesti della persona. In quegli anni, noi tutti si pencolava tra l'esperienza neorealista e la fase nuova che avrebbe indicato alla critica il cinema d'autore e a una fotografa come la Samugheo il cinema delle dive, d'importazione statunitense. Io stesso, nel 1950, avevo realizzato il mio primo cortometraggio, Le fidanzate di carta, avvalendomi della collaborazione di Enzo Biagi, musiche di Roman Vlad suonate al flauto da un giovane allora sconosciuto, Severino Gazzelloni, ispirate a Debussy, il Pomeriggio di un fauno, il richiamo, l'incantamento amoroso. Il cortometraggio intendeva raccontare e ironizzare un poco sul fenomeno delle pin-up girls e delle cover girls introdotte in Italia dai soldati americani, che avevano fatto la guerra in quella compagnia fittizia, ma evidentemente consolatoria. Mentre montavano i concorsi di bellezza, che avevano cominciato a sfornare le nostre prime dive (per filiazione diretta, in II processo di Frine, episodio di Altri tempi. Zibaldone n. 1, girato da Alessandro Blasetti nel 1952, era nata, come si sa, la definizione di "maggiorata fisica" intorno al seno prodigo di Gina Lollobrigida), con Le fidanzate di carta ci eravamo posti due problemi, che emergevano al suono dell'inno dei marine: quello dei "cuori solitari" e quell'altro, corrispondente " (Renzo Renzi) Sprache: Italienisch Gewicht in Gramm: 250.
Verlag: Edizioni Oberon, Roma, 1984
Anbieter: Libreria antiquaria Dedalo M. Bosio, Torino, TO, Italien
Zustand: Usato in buono stato. Tela con , cm 27 x 27, pp 127 (1), fotografico in nero e a colori. Monografia dedicata alla fotografia di costume, cinema e nudo di Chiara Samugheo (Chiara Paparella, Bari 1925-2022), che esordì nella cronaca, fu nello studio di Patellani e realizzò lavori di etnofotografia e reportage sociale. Con di testi di Vittorio Boarini, Renzo Canestrari, Antonio Costa, Lina Danielli, Egeria Di Nallo, Guido Gerosa, Pasquale Prunas (compagno dell'artista), Renzo Renzi, Italo Zannier, oltre che interviste a Guido Aristarco, Lamberto Sechi e Arturo Tofaneli.