STATUTO DEL FOSSO DI PISA, 1475 / REPERTORIO GENERALE DI TUTTE LE MATERIE INTERESSANTI IL DIPARTIMENTO DELL'UFFIZIO DEI FOSSI DI PISA. Due documenti originali manoscritti, il primo cinquecentesco, il secondo settecentesco.

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Titel: STATUTO DEL FOSSO DI PISA, 1475 / REPERTORIO...

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Si tratta di due importanti manoscritti inerenti la principale Magistratura delle Acque del territorio pisano. Il primo manoscritto, di chiara fattura cinquecentesca, in formato cm.28,4x21,2, è composto da una carta bianca; due carte compilate al recto e al verso; quattro carte bianche; 24 carte con numerazione consecutiva, compilate al recto e al verso, comprendenti lo statuto costitutivo dell'Ufficio del 1475; una carta datata 1517 compilata al recto e al verso; una ulteriore carta compilata solo al recto; 14 carte bianche. Legatura in mz.pergamena ottocentesca con piatti marmorizzati. Alla prima carta è apposta manoscritta una notazione ottocentesca "N.B.: L'originale di questo Statuto si trova nell'Archivio di Stato di Pisa". Il secondo manoscritto, in formato cm.30x21, è composto da 520 pagine, compilate in grafia leggibile in epoca settecentesca, e contiene l'elenco, in ordine alfabetico, di tutte le voci di interesse della Magistratura. Alcuni quaderni staccati. Legatura cartonata coeva, rivestita da carta marmorizzata che presenta fisiologiche abrasioni. Alla prima carta una notazione manoscritta ottocentesca: "N.B.: Questo libro fu comprato sotto le logge dette del Borgo a Pisa sopra di un banchetto per la somma di lire 268. Una copia uguale esiste (anzi l'originale) nellArchivio della Prefettura, oggi all'Archivio di Stato di Pisa". Nel 1475 Lorenzo de? Medici istituì l'"Opera della Reparazione del Contado e della Città di Pisa", ripristinando di fatto una struttura già esistente e nominandone Provveditori Tommaso Biliotti e Piero Giovanni Fiani. Cosimo I, nel 1547, riformò l?istituto creando il "Magistrato degli Uffiziali dei Fossi", a cui furono affidate la direzione delle operazioni connesse alla condotta delle acque e l?amministrazione delle masse d?imposizione (consorzi) per l?esazione dei tributi, oltre al governo delle strade, alla pulizia della città e tutto quello che riguardava la salubrità dell?aria. Nel 1775 Pietro Leopoldo ne trasferì le attribuzioni all?Auditore dell'Uffizio dei Fossi e Comunità; a seguito di questa riforma, nel 1777, l?ente assunse il carattere di "Ufficio di Soprintendenza Generale delle Comunità della Provincia di Pisa", diventando, di conseguenza, tramite tra le Comunità locali e il Governo fiorentino, e organo preposto al controllo dell?osservanza degli ordini e dei regolamenti dello Stato. Il Governo francese abolì l?ordinamento dato da Pietro Leopoldo, e ripartì le funzioni dell?Ufficio tra il Prefetto del Dipartimento del Mediterraneo e una commissione amministrativa. Con la Restaurazione, Ferdinando III, nel 1815, ripristinò l?antico ente e lo denominò "Deputazione Generale Amministrativa dei Fiumi, Fossi e Canali della Provincia Pisana". Nel 1828 Leopoldo II attuò ancora una riforma: i corsi d?acqua furono ripartiti in tre classi, e alla Deputazione generale fu data la competenza di quelli di prima classe, e cioè di maggiore entità. In virtù di questa riforma il Presidente della Deputazione assunse il ruolo di un moderno Prefetto. Con l?Unità d?Italia, la Legge n. 2248 del 20 marzo 1865 riformò il sistema della pubblica amministrazione. Con questa riforma all?Ufficio vennero tolte le competenze in materia di affari statali, e i suoi compiti furono limitati a quelli propri dei consorzi, dettati dalla legge stessa. Alterne vicende interne all?ente portarono ad una nuova riforma nel 1882: l?Ufficio fu costituito da un insieme di 141 consorzi idraulici di II e IV categoria, a loro volta raggruppati in tre compartimenti: "Compartimento settentrionale o del Fiume Morto", "Compartimento meridionale o del Calambrone", "Compartimento dei Fiumi Arno e Serchio". Si tratta di due straordinari documenti manoscritti di estrema rarità, copia originale di quelli conservati presso l'Archivio di Stato di Pisa, inerenti la Magistratura pisana delle Acque. Esemplari assai ben conservati, di notevole freschezza. 2050 gr. Buchnummer des Verkäufers 110656

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