Pane e tempesta.

Benni, Stefano

Verlag: Giangiacomo Feltrinelli Editore, 2011
ISBN 10: 8807722356 / ISBN 13: 9788807722356
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Beschreibung:

Milano, 2011; br., pp. 248, cm 13x19,5. (Universale Economica. 2235). Quali sono le ventisette azioni dell'uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di sfrenata comicità, Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco. Buchnummer des Verkäufers

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Inhaltsangabe: Quali sono le ventisette azioni dell'uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di sfrenata comicità, Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco.

Rezension: Nel Bar Sport resiste la favola Benni. Un remoto borgo del Bel Paese Che Fu dove sopravvivono «sparaballe e fancazzisti»

Sergio Pent, Tuttolibri - La Stampa

Il mondo della fantasia è il rifugio delle sconfitte quotidiane. Ma in un mondo in cui anche la politica è diventata fantasia, il Gran Maestro Stefano Benni dovrebbe trovarsi disarmato, soppiantato, usurpato da una comicità tutta corna, sorrisi, pacche e soliloqui cabarettistici che destabilizzano i ruoli e lasciano il pubblico in mutande.
In una società letteraria in cui gli scrittori comici non hanno mai contato proseliti - Campanile e Guareschi appartengono a una nostalgica preistoria - il Grande Comico Stefano Benni dovrebbe essere relegato nell'angolo dei reietti, alla pari con i comici televisivi che ufficializzano su carta le loro fragorose carriere da una battuta e via. Invece no. Invece, in un mondo in cui i ruoli dei buoni e dei cattivi si sono invertiti, in una società in cui i politici si fanno scrittori invece di salvare il villaggio dall'assalto finale, Stefano Benni continua imperterrito la sua marcia e in Pane e tempesta, pur con una certa ripetitività, continua a sedurci e a divertirci con la stessa leggerezza con cui - secoli fa - ci scompisciavamo sulle prime scorribande goliardiche per la rivista a fumetti Il Mago.
Occorre sottolineare che Benni sembra meno rancoroso, nei suoi ultimi lavori, più consapevole di non poter scardinare la realtà con il sarcasmo e la satira: tutto quanto, intorno, ha raggiunto il livello di guardia di una follia sociale e politica che non ha eguali in occidente. Si cementifica invece di arricchirsi con l'arte e il turismo, presto avremo le primarie tra partiti di condominio, si devasta e si straparla e si perde tutto, compresi la dignità e il futuro.
Ma in un remoto borgo di un Bel Paese Che Fu, si lotta ancora, e si lotta per far vincere la nostalgia. Il Bar Sport di Montelfo è vivo, ricco di tutti quei personaggi che hanno fatto l'Italia più vera, prima che ogni sputo di provincia affogasse il popolo nel delirio degli ipermercati. A Montelfo Nonno Stregone lotta con la sua artrosi, la piccola Alice parla con gli animali del bosco mentre il cupo Piombino non sa come dichiararle il suo amore. A Montelfo la dinastia dei Trinconi porta avanti da generazioni il Bar Sport, «punto d'incontro di filosofi, ubriaconi, tecnici sportivi, sparaballe, fancazzisti, narratrici e comari». E si ritrovano tutti qui, questi personaggi, a rivangare memorie prodigiose - chi rammenta la Luisona, regina di tutte le brioches mummificate? - a cercare di sopravvivere ai tempi, a difendere - soprattutto - la loro vallata dalle ruspe che incalzano per spianare il bosco, per aprire nuove inutili strade, per inaugurare centri commerciali e per distruggere ciò che da sempre tiene in vita un Paese: la memoria.
E proprio qui la magia di Benni torna in prima fila, nel riassunto ideale di tutte le sue tematiche: comicità e fantasia si sposano a ecologia e politica, in un tessuto variegato che dal fiume principale lascia defluire ruscelli d'allegria e di ricordo, mentre le ruspe del viscido Sibilio Settecanal avanzano e sbranano il futuro. Episodi che si riallacciano e s'incrociano, in un felice delirio di creature ormai di proprietà collettiva, perché al Bar Sport di Stefano Benni non esistono inviti personalizzati, ma si può entrare e slumare Simona Bellosguardo o seguire i giocatori di carte senza carte o ascoltare le storie di Archimede Archivio o la leggenda del Beato Inclinato.
Il tutto mentre anche gli gnomi cercano un modo per salvare il loro angolo di mondo, la loro storia. Gli gnomi? Beh, in un Paese - il nostro - in cui la verità è diventata un'opinione a senso unico, è lecito affidarsi all'irreale per ritrovare concretezza, per resistere, mangiando pane e tempesta. E in questa sua apparente svagatezza fantastica, Stefano Benni continua a dimostrarsi il nostro scrittore più concreto, quello comicamente più tragico.

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Bibliografische Details

Titel: Pane e tempesta.
Verlag: Giangiacomo Feltrinelli Editore
Erscheinungsdatum: 2011
Zustand: new

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