Lettera autografa inviata da Giacomo Puccini e della moglie Elvira Bonturi alla sorella del Maestro Ramelde da Parigi in data 10 maggio 1898.

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Titel: Lettera autografa inviata da Giacomo Puccini...

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Lettera scritta da Elvira Bonturi, moglie del Maestro, alla cognata Ramelde, cui Puccini aggiunge alcune righe di proprio pugno. La missiva è in formato cm.15,6x11,2 ed è su quattro facciate. Un piccolo taglio priva la carta di un angolo nella parte centrale superiore della piegatura, ma la perdita di testo è veramente minima e non influente al fine della comprensione del testo. La parte compilata da Elvira copre le prime tre facciate, rispettivamente su 17, 18 e 19 righe, con firma. Ramelde ha evidentemente richiesto alla cognata qualche capo di abbigliamento, ed Elvira le risponde segnalandole che "sono ben felice di poterti essere utile in qualcosa, ma bisogna che tu mi scriva una lettera da darmi schiarimenti maggiori riguardo ai modelli di giacchetta. Deve essere per te? Di che genere?". Continua segnalando le difficoltà nel trovare "camicette belle e pronte", ma alla terza facciata compare una notazione interessante "Noi torneremo più tardi di quello che si voleva. La Bohème non andrà che al 30 maggio, andremo poi a Londra e saremo quindi di ritorno ai primi di giugno per venircene in campagna in Toscana, ma non sappiamo ancora il posto preciso perché non abbiamo trovato ville.". Alla quarta facciata il Maestro aggiunge alcuni pensieri, su 17 righe: "Caro Ramajolo, quanto mi secca di dover rimanere a Parigi tanto tempo ancora! Vorrei essere in campagna tranquillo al lavoro. Si andrà in scena alla fine del mese ma io credo che sarà più tardi, fino al 15 giugno non sarò in Italia. Certamente essere a Milano non sarebbe divertente colla rivoluzione!" Seguono saluti e la firma "tuo aff frate G.Puttani". Svariati i motivi di interesse della lettera. Anzitutto conferma la lunga gestazione della "première" francese de "La Bohème". Puccini si reca con la moglie a Parigi, dove risiederà in Rue Cambron, verso la metà di aprile del 1898 per curare personalmente il primo allestimento francese della sua opera. Dal tono della lettera si capisce che i tempi si allungano, ed il Maestro è buon profeta dato che la messa in scena avverrà solo il 13 giugno, ed il ritorno a Milano sarà solo il 23 dello stesso mese. Fu però un lavoro assai proficuo, dato che la "mise en scène" curata da Albert Carré, che aveva sostituito Léon Carvalho alla direzione dell'"Opera Comique", sarà memorabile, nella interpretazione di Julia Guiraudon, Jeanne Tiphaine, Adolphe Maréchal e Lucien Fugère. Durante il soggiorno parigino, tra l'altro, Puccini ebbe modo di incontrare di persona Victorien Sardou, con cui definì i dettagli contrattuali di "Tosca". Altro motivo di grande interesse è l'accenno finale alla "rivoluzione" di Milano. Il riferimento è evidente ai fatti che insanguinarono Milano tra il 6 e il 9 maggio 1898, quando, a seguito di una sommossa contro le miserabili condizioni di vita, le truppe guidate dal generale Fiorenzo Bava Beccaris spararono sulla folla, uccidendo alcune centinaia di persone. Interessante ancora l'accenno di Elvira alle vacanze toscane: Puccini infatti acquisterà la villa di Torre del Lago solo l'anno successivo, nel 1899. Da segnalare infine il tradizionale uso di divertenti nomignoli da parte del compositore: in questo caso storpia il nome della sorella Ramelde in "Ramajolo", firmandosi poi "G. Puttani"! > Riguardo alla messa in scena parigina, annota Michele Girardi in "Giacomo Puccini: l'arte internazionale di un musicista italiano" (Venezia, Marsilio, 1995), pg.158: "Carré fu forse il primo regista, in senso moderno, con cui Puccini ebbe a che fare.". Per quanto concerne la reazione di Puccini alla strage di Milano, vedasi Dieter Schickling in "Giacomo Puccini, la vita e l'arte" (Pisa, Felici, 2008), pg.148: "Nella fase più grave della crisi Puccini si trova lontano, a Parigi, ma coglie ugualmente i riflessi della politica italiana schierandosi dalla parte delle opinioni autoritarie, in quel momento molto diffuse.". 50 gr. Buchnummer des Verkäufers 117290

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