L'idea che gli antecedenti intellettuali dell'opera freudiana vadano ricercati nella tradizione mistica ebraica, cioè nella Cabbala, non è nuova. Citiamo in particolare il libro di David Bakan, "Sigmund Freud e la tradizione mistica ebraica".
Nella letteratura in proposito si tende tuttavia a vedere la Cabbala, più che come una scienza viva e organicamente legata con la psicoanalisi, come uno sfondo culturale antico, un antecedente intellettuale storico a partire dal quale comprendere l'improvvisa irruzione, altrimenti inesplicabile, del genio di Freud sulla scena del mondo delle idee.
Questo libro non segue tale prospettiva storicistica.
Qui la tradizione mistica ebraica è vista come una scienza viva e moderna, alla pari della psicoanalisi, e viene compiuto un lavoro di analisi e approfondimento dei concetti fondamentali dell'opera freudiana che porta gli stessi a integrarsi organicamente nella Cabbala. Ad esempio, le pulsioni di Freud diventano gli angeli della mistica, e la rimozione delle pulsioni legate a una sessualità sado-masochistica è associata col librarsi in cielo degli angeli serafini.
Questa interpretazione dei concetti freudiani nei termini propri della mistica sollecita la Cabbala a riversare, quasi madre che risponda agli stimoli provenienti dal proprio piccolo affamato, un flusso apparentemente ininterrotto, del quale cioè non riusciamo a scorgere la fine, di nuova linfa vitale sui fondamenti stessi della psicoanalisi. Ad esempio, la struttura dell'albero delle "Sefirot", le emanazioni divine della Cabbala, viene a configurarsi come un grafo sul quale possono essere tracciati i percorsi della risposta dell'apparato psichico a un messaggio proveniente dall'esterno, mentre il Trono divino è visto come la rappresentazione di una "elaborazione inconscia" che, operando sul rimosso, consente un utilizzo dei suoi contenuti sintonico con le esigenze di autoconservazione dell'Io.
Il lavoro di commento del Testo Biblico riceve un contributo, secondo noi significativo, dall'incontro vivificante con la prospettiva freudiana.
Il linguaggio che andiamo via via sviluppando al fine di accostare ed integrare tra loro Cabbala e psicoanalisi conferma la ricchezza del Testo Biblico, la quale è stata sempre presente ai suoi commentatori, come fonte di idee e spunti di riflessione.
In conclusione, via via che si sviluppa il nostro discorso, il pensiero di Freud da una parte e gli studi mistici della Tradizione dall'altra, si compenetrano e integrano a vicenda. Psicoanalisi e Cabbala uniscono le loro capacità espressive, e penetrano insieme nei segreti della psiche umana e della vita.
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