Vicinu a un cufilaru: (Poesie in lingua siciliana) - Softcover

Riccobene, Lina

 
9798288592317: Vicinu a un cufilaru: (Poesie in lingua siciliana)

Inhaltsangabe

"Vicinu a un cufilaru", in siciliano significa "accanto ad un focolare".

Questo libro è una coinvolgente raccolta di poesie vernacolari con traduzione in italiano a fronte.
E' adatto a chi apprezza i dialetti ma perfettamente leggibile anche per chi, pur lasciandosi coinvolgere dal vernacolo e dalla atmosfere popolari, preferisce la lingua italiana.

E' un viaggio tra sentimenti, emozioni, ricordi... tra considerazioni intime di tutta una vita, alla luce dell'ispirazione poetica e della passione per la terra di Sicilia, per il proprio paese, per le proprie radici.

La silloge raccoglie numerose poesie ed è suddivisa in tre parti:

  • Prima Parte - L'amuri - ("L'amore"), introdotta dalla poesia "...VICINU A UN CUFILARU... PIENSU..." ("...Vicino a un focolare... penso...")
  • Seconda Parte - Iju e pua... iju - ("Io e poi... io"), introdotta dalla poesia "OLTRI L'OTTU DI MARZU" ("Oltre l'otto di marzo")
  • Terza Parte - A chiddri ca m'appartiennu ppi daveru - ("A coloro che mi appartengono davvero"), sezione del libro in cui le poesie sono volutamente lasciate senza traduzione italiana per questioni di metrica e di rima
" Quello che ci viene dato", riporta la preziosa prefazione dello scrittore e critico letterario Salvatore Di Marco, "è una sorta di "focolare" in senso agostiniano: cioè si tratta di quel “tempio” dell'anima dove ci si rifugia -quando le tempeste esistenziali sconvolgono gli assetti quotidiani delle nostre certezze, e la via maestra sembra smarrita- al tepore di quella fiammella di verità che è il nostro Dio interiore ".

" (...) vivere e amare", continua il prefatore, "assumono il medesimo destino. Tuttavia esiste una luce all'uscita del tunnel, ed è la "spranza" (la speranza) che si offre come virtù, come approdo, come viaggio: ed è solo la speranza che può ricondurre il vivere al suo mistero, alla sua bellezza, soprattutto alla sua umanità, umanità di donna che incarna la donazione, la coniugazione, la fertilità: di donna che urla il dolore in faccia al mondo se questa carnalità viene sottratta alla sua anima, alla sua spiritualità, alla sua catarsi ".

" (...) in questa silloge, gli orizzonti si allargano, e comprendono le ferite del mondo, i malanni sociali, le patologie della storia, le storture dell'uomo: ed è ancora la speranza che si fa impegno attivo per restituire lindore perfino a "l'agnùna ammuffùti" (leggi "angoli ammuffiti") del tempo. E' il momento in cui la stessa natura si umanizza di sentimenti e di grazia, in cui il pensiero s'innalza a Dio. Alla fede e alla speranza si coniuga così anche la carità: il respiro della poetica di Lina Riccobene è umilmente, sommessamente teologico ".

E' un libro scritto con amore, questo! Buona lettura.

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