Già nel dodicesimo secolo il filosofo e scienziato arabo Ibn Rushd, meglio noto in Europa con il nome di Averroè, attribuiva la stagnazione dei paesi musulmani alla rigida subordinazione delle donne. Nove secoli dopo è cambiato qualcosa? Molto poco, risponde Zanaz. Eva la peccatrice è ancora sotto stretta tutela maschile e un'interpretazione integralista dell'islam punta a rafforzare questa subalternità elevata a tratto identitario. Ma sono tante le donne del mondo arabomusulmano che stanno cominciando a criticare apertamente questa diseguaglianza di genere, che ha le sue radici non solo nei dettami religiosi ma anche nelle tradizioni culturali. E lo fanno interpellando direttamente il rimosso, i tabù, con una lucidità, un coraggio e un umanesimo sui quali l'Occidente, sempre più tentato da un ritorno al pensiero religioso, dovrebbe attentamente meditare.
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Zustand: OTTIMO USATO. Da revisionare ITALIANO IL LIBRO à USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Già nel dodicesimo secolo il filosofo e scienziato arabo Ibn Rushd, meglio noto in Europa con il nome di Averroà , attribuiva la stagnazione dei paesi musulmani alla rigida subordinazione delle donne. Nove secoli dopo à cambiato qualcosa? Molto poco, risponde Zanaz. Eva la peccatrice à ancora sotto stretta tutela maschile e un'interpretazione integralista dell'islam punta a rafforzare questa subalternità elevata a tratto identitario. Ma sono tante le donne del mondo arabomusulmano che stanno cominciando a criticare apertamente questa diseguaglianza di genere, che ha le sue radici non solo nei dettami religiosi ma anche nelle tradizioni culturali. E lo fanno interpellando direttamente il rimosso, i tabà , con una luciditÃ, un coraggio e un umanesimo sui quali l'Occidente, sempre pià tentato da un ritorno al pensiero religioso, dovrebbe attentamente meditare. Traduttore: Lagomarsino, Guido. Numero pagine 136. Il copyright dei dati à di Informazioni Editoriali I.E. Srl. Artikel-Nr. ISI6580
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Zustand: OTTIMO USATO. Da revisionare ITALIANO IL LIBRO à USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Già nel dodicesimo secolo il filosofo e scienziato arabo Ibn Rushd, meglio noto in Europa con il nome di Averroà , attribuiva la stagnazione dei paesi musulmani alla rigida subordinazione delle donne. Nove secoli dopo à cambiato qualcosa? Molto poco, risponde Zanaz. Eva la peccatrice à ancora sotto stretta tutela maschile e un'interpretazione integralista dell'islam punta a rafforzare questa subalternità elevata a tratto identitario. Ma sono tante le donne del mondo arabomusulmano che stanno cominciando a criticare apertamente questa diseguaglianza di genere, che ha le sue radici non solo nei dettami religiosi ma anche nelle tradizioni culturali. E lo fanno interpellando direttamente il rimosso, i tabà , con una luciditÃ, un coraggio e un umanesimo sui quali l'Occidente, sempre pià tentato da un ritorno al pensiero religioso, dovrebbe attentamente meditare. Traduttore: Lagomarsino, Guido. Numero pagine 136. Il copyright dei dati à di Informazioni Editoriali I.E. Srl. Artikel-Nr. ISH3728
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