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Le ragioni della guerra. Perché ogni scusa è buona (Straordinariamente) - Softcover

Guida, Simone

 
9788858057285: Le ragioni della guerra. Perché ogni scusa è buona (Straordinariamente)

Inhaltsangabe

Un orecchio mozzato. Dei pasticcini. Una partita di calcio. Banane. Un errore di traduzione. Sembrano dettagli minimi: materiali da cronaca laterale, inneschi per aneddoti saporiti, baruffe e resoconti buffi. Sembrano poca cosa, eppure, nei secoli, sono bastati a far divampare una guerra. Pretesti semplici, memorabili: il tipo di scintilla che rende una decisione presentabile, una scelta condivisibile, una violenza giustificabile. La storia lo insegna: non serve un casus belli perfetto, basta averne uno. A volte è l’ultimo episodio di un’escalation; altre è una narrazione pronta all’uso, ridicola solo in apparenza, cucita sopra interessi economici, paure collettive e ambizioni di potere. In questo libro, Simone Guida attraversa epoche e continenti per mostrare come, tra le facoltà del genio umano, ci sia anche quella di trasformare il futile in inevitabile, l’incidente in destino, la propaganda in religione. E mentre smonta i pretesti di conflitti grandi e meno grandi di cui è disseminata la storia, mette a nudo la domanda che resta, al fondo delle ricostruzioni: perché cediamo con tanta facilità alla violenza? Non è un interrogativo astratto, né una curiosità da manuale. È il punto esatto in cui la storia smette di essere lontana: perché ogni pretesto di conflitto funziona solo se trova terreno fertile in ciascuno di noi. Nella voglia di semplificare, nel bisogno di sentirci dalla parte giusta, nella disponibilità a scambiare la paura per certezza e l’egoismo per verità. Come ne L’inganno dei confini, in queste pagine la storia non è un museo da visitare, bensì uno specchio, a tratti impietoso e irridente, che riflette la nostra immagine e quella del nostro tempo. 



«Queste vicende solo all’apparenza ridicole, e dagli esiti tragici, non ci aiuteranno a capire perché combattiamo, ma quantomeno a comprendere perché non riusciamo a evitarlo.»

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Von der hinteren Coverseite

Un orecchio mozzato. Dei pasticcini. Una partita di calcio. Banane. Un errore di traduzione. Sembrano dettagli minimi: materiali da cronaca laterale, inneschi per aneddoti saporiti, baruffe e resoconti buffi. Sembrano poca cosa, eppure, nei secoli, sono bastati a far divampare una guerra. Pretesti semplici, memorabili: il tipo di scintilla che rende una decisione presentabile, una scelta condivisibile, una violenza giustificabile. La storia lo insegna: non serve un casus belli perfetto, basta averne uno. A volte è l’ultimo episodio di un’escalation; altre è una narrazione pronta all’uso, ridicola solo in apparenza, cucita sopra interessi economici, paure collettive e ambizioni di potere. In questo libro, Simone Guida attraversa epoche e continenti per mostrare come, tra le facoltà del genio umano, ci sia anche quella di trasformare il futile in inevitabile, l’incidente in destino, la propaganda in religione. E mentre smonta i pretesti di conflitti grandi e meno grandi di cui è disseminata la storia, mette a nudo la domanda che resta, al fondo delle ricostruzioni: perché cediamo con tanta facilità alla violenza? Non è un interrogativo astratto, né una curiosità da manuale. È il punto esatto in cui la storia smette di essere lontana: perché ogni pretesto di conflitto funziona solo se trova terreno fertile in ciascuno di noi. Nella voglia di semplificare, nel bisogno di sentirci dalla parte giusta, nella disponibilità a scambiare la paura per certezza e l’egoismo per verità. Come ne L’inganno dei confini, in queste pagine la storia non è un museo da visitare, bensì uno specchio, a tratti impietoso e irridente, che riflette la nostra immagine e quella del nostro tempo. 



«Queste vicende solo all’apparenza ridicole, e dagli esiti tragici, non ci aiuteranno a capire perché combattiamo, ma quantomeno a comprendere perché non riusciamo a evitarlo.»

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