«È come se per lui tutto il mondo fosse in allarme». Una giovinezza in fuga e un maestro che non si arrende. Due generazioni si sfiorano: una ricca del tempo che ha vissuto, l'altra incapace di trovare un posto nel tempo, l'una inetta a trasmettere, l'altra incapace di ricevere. Fra l'una e l'altra, la vita che preme con grazia maldestra. Filippo «Cantor» Castelli è un ventenne che, vorticando fra tante incertezze, di un'unica cosa è sicuro: che non ha avuto maestri, che forse non ce ne sono. Anche se ne ha cercato uno nella vigile figura del dottor Romagnoli, un pediatra che ha lasciato la professione dopo la morte della moglie e che trova conforto nell'ascolto della musica di Schumann. Cantor abbandona tutto, anche la compagna Anna che porta in grembo un figlio suo: tutto abbandona per combattere da solo, romanticamente solo, con un candore che oscilla tra la santità dell'idiota e il narcisismo eroico del sacrificio. Tanto Cantor riceve luce dalla sua affaticata, furiosa innocenza, quanto Romagnoli, che pure è stato traghettatore di piccole vite verso l'età adulta, avverte l'incombere del buio, la memoria mutilata di sentimenti che non lo difendono più.
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Zustand: BUONO USATO. IED. Einaudi. Stile Libero Big ITALIANO Brossura con bandelle, usato ben preservato, copertina illustrata da composizione grafica, segnata da comuni tracce da manipolazione e da attrito, toni alterati da leggere velature, fogli avorio molto ben preservati, ossidati un minimo ai margini e tagli. N. pag. 406. Artikel-Nr. SCU6147
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Zustand: OTTIMO USATO. IED. Einaudi. Stile libero big ITALIANO IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. «È come se per lui tutto il mondo fosse in allarme». Una giovinezza in fuga e un maestro che non si arrende. Due generazioni si sfiorano: una ricca del tempo che ha vissuto, l'altra incapace di trovare un posto nel tempo, l'una inetta a trasmettere, l'altra incapace di ricevere. Fra l'una e l'altra, la vita che preme con grazia maldestra. Filippo «Cantor» Castelli è un ventenne che, vorticando fra tante incertezze, di un'unica cosa è sicuro: che non ha avuto maestri, che forse non ce ne sono. Anche se ne ha cercato uno nella vigile figura del dottor Romagnoli, un pediatra che ha lasciato la professione dopo la morte della moglie e che trova conforto nell'ascolto della musica di Schumann. Cantor abbandona tutto, anche la compagna Anna che porta in grembo un figlio suo: tutto abbandona per combattere da solo, romanticamente solo, con un candore che oscilla tra la santità dell'idiota e il narcisismo eroico del sacrificio. Tanto Cantor riceve luce dalla sua affaticata, furiosa innocenza, quanto Romagnoli, che pure è stato traghettatore di piccole vite verso l'età adulta, avverte l'incombere del buio, la memoria mutilata di sentimenti che non lo difendono più. Numero pagine 416. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl. Artikel-Nr. ISH2576
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